Gli alunni dei plessi di Soriano, Sorianello e Gerocarne hanno emozionato il pubblico con monologhi, balli tematici e letture, dimostrando preparazione e sensibilità
Presso l’Istituto Comprensivo Acquaro–Soriano Calabro la manifestazione “Io sono mia”, un’iniziativa di grande intensità e partecipazione dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio, in linea con l’Agenda 2030 – Obiettivo 5: Uguaglianza di genere.
Gli alunni dei plessi di Soriano, Sorianello e Gerocarne hanno emozionato il pubblico con monologhi, balli tematici e letture, dimostrando preparazione e sensibilità. Momento particolarmente toccante la declamazione delle poesie di Domenico Nardo, L’odore di lei e Un attimo, che hanno ribaltato l’idea di possesso con il messaggio: “Non tu sei mia, ma tu sei tua”.
La dirigente scolastica Maria Francesca Durante e la referente Angela Varì hanno guidato l’iniziativa, ribadendo il ruolo della scuola e delle famiglie nel promuovere rispetto e parità. Sono intervenuti anche la psicologa Maria Elisabetta Barilaro, che ha invitato i giovani a non accettare nessuna forma di violenza, e l’assistente sociale Caterina Bartone, che ha sottolineato l’importanza dei servizi sociali come punto di riferimento per chi cerca aiuto.


Hanno partecipato i sindaci dei tre comuni coinvolti – Pasquale Vivona (Gerocarne), Antonino De Nardo (Soriano Calabro) e Sergio Cannatelli (Sorianello) – insieme ai rappresentanti della Questura di Vibo Valentia, che hanno portato il saluto del Questore Rodolfo Ruperti e ricordato l’importanza di denunciare le violenze. Accanto alle autorità civili, significativa la presenza dei parroci don Vincenzo Zappone (Gerocarne), don Pino Sergi (Soriano Calabro) e don Salvatore Santaguida (Sorianello), a testimonianza della vicinanza della comunità ecclesiale.
Il titolo “Io sono mia” ha racchiuso il senso profondo della manifestazione: affermare libertà, autonomia e dignità femminile. La giornata si è conclusa con un messaggio di speranza e responsabilità condivisa: istituzioni, scuola, famiglie, comunità religiosa e società civile unite per costruire un futuro senza violenza, fondato sul rispetto e sulla parità.










