Maria Rosaria Nesci parla di “Mere offese senza risposte da chi vive di politica”, poi chiude con la volontà dichiarata di interrompere la polemica, ritenuta ormai sterile
Prosegue il confronto, sempre più acceso, tra maggioranza e opposizione sul tema della sanità, ma il dibattito rischia di trasformarsi in un ping-pong politico che, più che chiarire le posizioni, sembra alimentare tensioni personali. Da ieri, infatti, il capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale, Maria Rosaria Nesci, è protagonista di una serie di repliche e controrepliche che hanno come interlocutore gli esponenti dei Democratici e Riformisti: prima la capogruppo Alessandra Grimaldi, adesso il consigliere comunale Nico Console.
Con una nuova nota, infatti, Nesci è tornata a rispondere a Console, accusandolo di aver abbandonato il confronto sul merito per scivolare su quello delle offese personali. Secondo la capogruppo di Noi Moderati, quando «la frustrazione prende il sopravvento», chi vive di politica finisce per evitare un dibattito serio su un tema delicato come la salute pubblica, preferendo uno scontro che «lascia trasparire arroganza e superficialità».
Pur definendo la polemica «inutile» e dichiarando di non essere solita perdere tempo in confronti distruttivi, Maria Rosaria Nesci ha ritenuto necessario chiarire alcuni passaggi del suo precedente intervento. In particolare, ha ribadito che il suo richiamo era rivolto a tutti i consiglieri e mirava esclusivamente a sollecitare «un atto di responsabilità comune nell’interesse del diritto alla salute», negando qualsiasi intento polemico o accusatorio verso singoli esponenti politici.
Nel comunicato, Nesci contesta inoltre la critica avanzata dal gruppo dei Democratici e Riformisti, sostenendo che sarebbe stata formalmente sottoscritta da un’altra consigliera ma di fatto redatta dallo stesso Console. Una presa di posizione che, a suo giudizio, dimostrerebbe più il desiderio di visibilità che la volontà di un confronto costruttivo, ribadendo come lo spazio politico «si conquisti con il merito e non con le chiacchiere».
Il capogruppo di Noi Moderati entra poi nel merito della questione sanitaria, accusando Console di confusione sull’argomento e ricordando come, a suo avviso, l’amministrazione comunale non abbia mantenuto le promesse fatte in materia. Da qui l’invito a consultare il Documento unico di programmazione (Dup) e la relativa Nota di aggiornamento, strumenti che – secondo Nesci – chiarirebbero meglio lo stato delle cose.
La nota si chiude con la volontà dichiarata di interrompere la polemica, ritenuta ormai sterile e lontana da un confronto politico utile ai cittadini. Resta però il dato di un dibattito che, almeno per ora, appare più concentrato sulle schermaglie personali che su una discussione approfondita e condivisa su uno dei temi più sensibili per la comunità: quello della sanità.









