L’Europa non esiste, l’ONU ha da tempo smarrito il suo ruolo e la Nato è inerme ed attonita
di Franco Tigani*
In queste ore si parla, continuamente, di violazione del diritto internazionale.
Esso è stato sempre violato in molte parti del mondo e questo la dice lunga sull’efficacia dello stesso.
Il diritto internazionale è una astrazione giuridica. Come ogni genere di diritto necessita di una forza coercitiva per dispiegare i suoi effetti. Senza di essa è pura enunciazione.
Il suo rispetto è lasciato alle sensibilità dei vari governanti, nel corso del tempo, e dipende dai rapporti tra i singoli Stati, dalle capacità relazionali degli stessi, e, ancora una volta, dall’equilibrio dei rapporti di forza. La forza, quella militare per intenderci, in quanto tale, è elemento essenziale per il mantenimento della pace.
Lo dimostrano gli ottanta anni trascorsi che si sono retti sul cosiddetto “equilibrio del terrore”, caratterizzato dal possesso della bomba nucleare tra sei nazioni al mondo. Quindi, se pace c’è stata sino adesso, e neanche sempre, essa è stata determinata dalla forza non già dal rispetto del diritto internazionale.
Trump non ha violato alcun diritto internazionale, perché gli USA, come la Cina, la Russia e tante altre Nazioni al mondo non hanno mai riconosciuto la Corte internazionale di Giustizia che dovrebbe essere l’organo giurisdizionale, supremo irrogatore di sanzioni. Essa può anche emanare sentenze di condanna ma non può, concretamente, imporre alcuna pena perché non dispone di alcuna forza coercitiva.
Quell’equilibrio si è rotto, perché è venuta meno la contrapposizione tra Russia ed America.
Da un lato Putin che ha attaccato deliberatamente l’Ucraina e dall’altro Trump che ha sovvertito l’antico rapporto conflittuale con quella parte del mondo. Entrambi hanno aperto scenari inediti che disegnano, piuttosto, un tacito accordo tra potenze, Cina compresa, di spartizione di aree di influenza e di interessi economici concreti.
L’Europa non esiste, l’ONU ha da tempo smarrito il suo ruolo e la Nato è inerme ed attonita, anche perché il suo maggiore finanziatore, gli USA, tendono a disconoscerne il valore fondativo oltre che tagliare i finanziamenti e, quindi, minare dalle fondamenta le sue funzioni.
In questo scenario sentire le anime belle strillare al diritto violato, alcune frange di sinistra proclamare scioperi (sic!), i cinquestelle agitarsi scompostamente come piccoli nani, il PD di Elly rincorrere faticosamente la Meloni solo per coglierne eventuali contraddizioni, smarrendo l’enormità dello scenario internazionale, e altre amenità del genere, mi sembra esercizio di scarsa consapevolezza di quello che potrebbe ancora accadere.
Sta cambiando il mondo.
Non so se continuerà a cambiare. So che è tempo di scelte.
A questi cambiamenti la destra di Governo si sta adattando. Lo ha detto a chiare lettere la Presidente del Consiglio che ha già posizionato la Nazione.
*Componente Direzione provinciale Fratelli d’Italia










