Sono ormai numerosissimi i messaggi di vicinanza e solidarietà che giungono in redazione
Ormai è un continuum senza pause il fiume di solidarietà che sta avvolgendo in un clima biipartisan Antonio Iannello, il Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia oggetto di un vile grave attentato intimidatorio.
L’editore Enrico Buonanno e tutto lo staff di Libritalia hanno la loro piena vicinanza al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello, colpito da un gravissimo atto intimidatorio: “Quando viene preso di mira un uomo delle istituzioni – si legge in una nota della casa editrice vibonese – non si tenta di colpire una persona sola: si prova a intimidire un’intera comunità. Si prova a dire che comandano ancora la paura, il silenzio, l’ombra. Ma Vibo è stanca. I cittadini vibonesi non sopportano più il puzzo del compromesso, delle ambiguità, dei “facciamo finta di niente”. Vogliono aria pulita, parole chiare, schiene dritte. La violenza è il linguaggio di chi non ha argomenti. L’intimidazione è l’ultima arma di chi teme la luce.
Libritalia sceglie da che parte stare – conclude la nota – Senza sfumature. Dalla parte della legalità, della trasparenza, di chi non arretra. Perché Vibo Valentia deve respirare. E non accetterà più di vivere con il fiato corto.
La Federazione Provinciale di Sinistra Italiana, appresa la notizia, ha condannato il vile atto intimidatorio compiuto nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia e con il segretario provinciale Fortunato Petrolo ha espresso : “vicinanza e piena solidarietà al compagno Antonio Iannello e alla sua famiglia. Un compagno, un uomo, da sempre impegnato nel sindacato e nella politica in difesa dei diritti dei lavoratori e delle persone più fragili”.
“Nel condannare con fermezza ogni atto violento, auspichiamo – scrive Petrolo – che si faccia piena luce su questo grave atto intimidatorio e chi si è macchiato di questo grave gesto possa essere assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile”.
Il gruppo “Progetto Vibo” ha manifestato il proprio sdegno per l’attentato alla tranquillità del Presidente Antonio Iannello: “Colpire la massima carica del Consiglio
Comunale – si legge in un comunicato a firma di Maria Trapani, Capogruppo Progetto Vibo, Filippo Paolì, Leoluca De Vita, Filippo Potenza, Consiglieri comunali di Progetto Vibo – significa tentare di intimidire l’intera rappresentanza popolare, un atto che rigettiamo con forza e senza esitazioni. Ad Antonio va il nostro incoraggiamento a proseguire il suo mandato con la consueta dedizione.
“In momenti come questo, è fondamentale che tutte le forze politiche facciano scudo attorno ai principi di legalità. Non permetteremo – concludono – che strategie della paura rallentino il percorso di crescita e trasparenza intrapreso per la nostra Vibo Valentia”.
“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà all’ingegnere Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, destinatario nei giorni scorsi di una vile intimidazione”. Scrive il deputato di M5S Riccardo Tucci: ” Mi auguro gli inquirenti possano dare presto un volto e un nome agli ignoti attentatori che si sono macchiati di questo gesto vergognoso. Esorto il presidente Iannello a non mollare e a continuare la sua meritoria opera amministrativa a favore dei vibonesi”.
“Quanto accaduto al presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, un uomo dalla riconosciuta bontà d’animo, rappresenta certamente un gesto da condannare ma soprattutto un fatto che impone una presa di coscienza circa quello che, ancora oggi, è il clima in cui è costretto a vivere chi fa politica”.
Ad Affermarlo è Maria Rosaria Nesci, capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale che prosegue: “Un clima di astio, di rancore e di istigazione all’odio verso le istituzioni che si sviluppa molto spesso anche attraverso i social. D’altra parte, questo non è un fatto isolato, ma si inserisce in un contesto caratterizzato da altri episodi che hanno visto come vittime dirette o indirette altri soggetti politici”.
“Urge, quindi, una risposta concreta, un segnale chiaro che permetta a chiunque di comprendere che ogni atto, anche apparentemente banale, comporta delle responsabilità e ciò al fine di prevenire azioni violente come quelle che hanno visto come vittima il buon Iannello, al quale va tutta la mia solidarietà. Ripongo per questo la massima fiducia nelle istituzioni che – conclude l’esponente di Noi Moderati – hanno sempre dimostrato di dare risposte di legalità soprattutto in un territorio difficile come questo”.
“È un fatto inaccettabile il grave atto intimidatorio avvenuto a Vibo Valentia con colpi di arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione del presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello”. Lo dichiara in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto.
“Esprimiamo piena solidarietà a Iannello e alla sua famiglia – prosegue il Pd Calabria – e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta presto luce sull’accaduto. Colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire la democrazia. La Calabria non può e non deve arretrare sul terreno della legalità, della sicurezza e – conclude la nota del Pd Calabria – del rispetto delle regole”.
“Esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello e alla sua famiglia per il vile attentato subito”, scrive Domenico Primerano, ex vicesindaco nella prima giunta di Maria Limardo, che prosegue: ” Colpire Antonio Iannello, Presidente del Consiglio Comunale, significa colpire tutta Città. Non c’è alcuna giustificazione per questa violenza”.
“Tutta la Città deve essere unita per far sentire la sua vicinanza, con l’augurio – conclude Primerano – che la giustizia faccia il suo corso individuando i colpevoli2.
“Carissimo Totò, con grande incredulità desidero esprimere la mia vicinanza, non solo all’istituzione che rappresenti, ma soprattutto alla splendida persona che sei: affettuosa, garbata, sempre aperta al dialogo e capace di restare al di sopra di ogni tensione”, scrive l’assessore comunale Vania Continanza, che conclude: “Che possano verificarsi episodi di tal fatta è già di per sé grave; che coinvolgano proprio te è semplicemente inconcepibile!”.
“Quanto accaduto a Vibo Valentia è inaccettabile e inquietante. Un attacco armato rivolto — anche se fortunatamente senza feriti — a un rappresentante delle istituzioni non è semplicemente un episodio di criminalità, ma un segnale di pericolosa pressione sulla vita democratica e civile della nostra comunità”.
A scriverlo è Antonello Talerico, ex consigliere regionale di Forza Italia attualmente consigliere comunale a Catanzaro, che prosegue: “La violenza non può diventare lo strumento di confronto politico o personale. Esplodere colpi di pistola contro l’auto o la casa di un presidente del Consiglio comunale è un gesto che intimorisce l’intera collettività, attacca il principio stesso secondo cui chi ricopre ruoli istituzionali deve poter operare liberamente e in sicurezza, e mina la fiducia fondamentale nella legalità e nell’ordine pubblico.
“Serve una replica netta e unitaria da parte di tutte le forze politiche, delle istituzioni e della società civile: ogni atto intimidatorio deve essere condannato senza ambiguità, i responsabili individuati e perseguiti con rigore, e deve essere rafforzata la protezione di chi serve le comunità locali con dedizione e rispetto delle regole democratiche. La Calabria e l’Italia non possono accettare che la paura e le armi condizionino la vita pubblica. La sicurezza dei rappresentanti istituzionali e dei cittadini – conclude Talerico – deve essere garantita con determinazione da parte di tutte le autorità, perché senza rispetto della legalità non c’è futuro di crescita civile e democratica”.
“Esprimo la mia più ferma e sincera solidarietà al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, per il vile atto intimidatorio che ha subito. Un gesto ignobile che colpisce non solo la persona, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche che ogni giorno operano con impegno, entusiasmo e passione”.
Lo scrive Vitaliano Papillo, presidente del GAL Terre Vibonesi, che aggiunge: “È inaccettabile che, mentre da una parte si portano avanti politiche per il riscatto del territorio, dall’altra pochi individui tentino di seminare paura con azioni estranee al vivere civile. A Totò dico: non sei solo. Vai avanti con coraggio, perché non saranno intimidazioni di questo tipo a fermare il percorso di cambiamento e di crescita della nostra Terra”.
“Esprimo, a nome mio personale in qualità di Capogruppo di Fratelli d’Italia e di Vicepresidente del Consiglio Comunale, la più ferma condanna per il grave e spregevole episodio che ha colpito il Presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, vittima di un vile atto intimidatorio”.
Antonio Schiavello afferma ancora. “Si tratta di un gesto gravissimo che non può e non deve trovare alcuno spazio nella nostra comunità. Ad Antonio, va la mia piena solidarietà, vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che le forze dell’ordine facciano al più presto piena luce sull’accaduto. La nostra città non può piegarsi alla violenza e alle intimidazioni: le istituzioni devono rimanere unite nella difesa della legalità e della democrazia”.
Quanto accaduto al presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, un uomo dalla riconosciuta bontà d’animo, rappresenta certamente un gesto da condannare ma soprattutto un fatto che impone una presa di coscienza circa quello che, ancora oggi, è il clima in cui è costretto a vivere chi fa politica. Un clima di astio, di rancore e di istigazione all’odio verso le istituzioni che si sviluppa molto spesso anche attraverso i social.
A scriverlo è l’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, che prosegue: Urge, quindi, una risposta concreta, un segnale chiaro che permetta a chiunque di comprendere che ogni atto, anche apparentemente banale, comporta delle responsabilità e ciò al fine di prevenire azioni violente come quelle che hanno visto come vittima il buon Iannello, al quale va tutta la mia solidarietà. Ripongo per questo la massima fiducia nelle istituzioni che hanno sempre dimostrato di dare risposte di legalità soprattutto in un territorio difficile come questo”.
Si rivolge direttamente ad Antonio Iannello l’ex Presidente del Consiglio comunale Rino Putrino, in una sorta di lettera personale.
“Antonio carissimo – esordisce Rino Putrino – ancora una volta la sparuta frangia di una delinquenza demenziale, dunque pericolosa, rilascia quella vernice indelebile che frequentemente macchia questa Comunità, il cui tentativo di emergere rimane sempre sforzo titanico.
Lo scempio dell’azione criminale che ti ha colpito lasciandoti fortunatamente illeso ne costituisce esempio eclatante che lascia me stesso, la cittadinanza e le istituzioni attoniti ed ancor più preoccupati.
Il concetto di solidarietà che in momenti difficili come questo può sembrare vuoto ed inconcludente – scrive ancora Putrino – è, al contrario, il legame invisibile che ci unisce nelle situazioni di crisi e si trasforma nella luce che è guida durante l’oscurità; il tuo animo e gli affetti più cari stanno affrontando una tempesta e, per quanto mi riguarda, sappi che non sei solo.
Coraggio e resilienza non ti mancano, ti aiuteranno a superare questo momento, ritrovando la serenità”.
Confindustria Vibo Valentia esprime ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni di Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, vittima di un episodio di estrema violenza che desta profonda preoccupazione: “Si tratta di un fatto gravissimo che colpisce non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche, minando i principi di legalità e convivenza civile”.
“Confindustria Vibo Valentia – si legge nella nota – manifesta piena solidarietà e vicinanza al presidente Iannello e alla sua famiglia e auspica che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, individuando al più presto i responsabili. L’Associazione ribadisce il proprio impegno a sostegno della legalità, della sicurezza e del rispetto delle istituzioni, valori imprescindibili per lo sviluppo sociale ed economico del territorio”.
La CISL Magna Grecia e la Cisl Funzione Pubblica Magna Grecia esprimono solidarietà e vicinanza ad Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, e alla sua famiglia, per il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi: «Colpire un rappresentante delle istituzioni con atti di violenza e intimidazione significa colpire la democrazia, la libertà di azione amministrativa e il principio di legalità su cui si fonda la convivenza civile», dichiarano il segretario generale della CISL Magna Grecia Daniele Gualtieri e il segretario generale della Cisl FP Magna Grecia Antonino D’Aloi.
Per la Cisl «è fondamentale che attorno a chi si assume la responsabilità di amministrare la cosa pubblica si stringa una rete forte e visibile di sostegno istituzionale e civile». CISL e Cisl FP confidano nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e ribadiscono il loro impegno per la difesa della legalità, della sicurezza e dei diritti, condizioni indispensabili per uno sviluppo sano del territorio.










