Dopo gli appelli al Capo dello Stato, ai ministri e alla Regione, un nuovo tentativo per ottenere ascolto dalle istituzioni appena elette
Dopo aver bussato a tutte le porte istituzionali, Cosimo Limardo non si ferma. Dal Capo dello Stato ai ministri competenti, passando per il presidente della Regione e i vari assessori, il suo è stato un lungo e articolato percorso di lettere, appelli e richieste di attenzione. Ora, però, si apre un nuovo capitolo: Limardo ha deciso di indirizzare una nuova missiva con al centro la questione della sanità in Calabria con particolare riferimento alle tante emergenze nel Vibonese, al neo eletto consigliere regionale Emanuele Ionà, confidando in un rinnovato ascolto e in una sensibilità politica ancora tutta da costruire.
La vicenda, che da tempo anima il dibattito locale, è emblematica di un rapporto spesso difficile tra cittadini e istituzioni. Cosimo Limardo, nella sua veste di Fondatore e Presidente dell’Associazione” Voglia di Vivere” nonchè Vice Presidente e Segretario Nazionale del “Dipartimento Diversamente Abili” del partito “Unione Nazionale Italiana”, con tenacia e costanza, ha scelto la strada della comunicazione formale, affidando alla parola scritta il compito di rappresentare istanze che ritiene non più rinviabili. Un metodo che, sebbene non sempre premiato da risposte concrete, testimonia una volontà precisa: non arrendersi all’indifferenza.

La lettera inviata al consigliere Ionà, nella sua qualità di presidenza della Quinta Commissione Consiliare permanente, assume un valore particolare non solo per il destinatario, ma anche per il momento politico in cui arriva. L’elezione recente del nuovo rappresentante regionale porta con sé aspettative e speranze, soprattutto da parte di chi chiede un cambio di passo rispetto al passato. Cosimo Limardo sembra voler cogliere questa fase iniziale del mandato per rilanciare le proprie richieste, nella convinzione che l’ascolto sia più attento quando l’impegno pubblico è appena iniziato.
Nel testo, dai toni fermi ma rispettosi, si ripercorrono i tentativi già compiuti e si sottolinea la necessità di un intervento concreto da parte della Regione. Non si tratta, come più volte ribadito dallo stesso Limardo, di una battaglia personale, ma di una questione che coinvolge un’intera comunità e che merita risposte chiare.
Resta ora da capire se questo nuovo appello troverà un riscontro diverso dai precedenti. L’attenzione si sposta sul consigliere Emanuele Ionà, chiamato a dimostrare, fin dai primi passi del suo mandato, la capacità di farsi interprete delle istanze che arrivano dal territorio. Per Cosimo Limardo, intanto, la strada è segnata: continuare a scrivere, a sollecitare e a credere che, prima o poi, qualcuno risponderà.









