Due episodi ravvicinati che accendono un faro su un fenomeno preoccupante: l’escalation di ostilità nei confronti dei politici locali.
Dopo quanto accaduto appena ventiquattr’ore prima a Vibo Valentia, un nuovo episodio di violenza riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei rappresentanti istituzionali. Ieri sera, durante le celebrazioni dell’Epifania in contrada Santa Lucia a Castrolibero, il consigliere regionale ed ex sindaco Orlandino Greco è stato vittima di una violenta aggressione mentre era in corso la “Festa dei Doni”, manifestazione dedicata soprattutto ai bambini.
Un fatto che, letto alla luce dell’episodio registrato il giorno precedente a Vibo Valentia ai danni del Presidente del Consiglio comunale, rafforza la percezione di un clima di crescente tensione nei confronti degli amministratori pubblici, sempre più spesso presi di mira da contestazioni che degenerano in minacce o, come in questo caso, in violenza fisica.
La dinamica dell’accaduto a Castrolibero è particolarmente allarmante. Greco si trovava all’interno della propria auto quando un uomo, soggetto già noto alle forze dell’ordine, ha aperto improvvisamente lo sportello e lo ha aggredito nell’abitacolo, strattonandolo con forza. Secondo le testimonianze, il consigliere regionale non avrebbe reagito, subendo l’attacco – avrebbero ricevuto addirittura un pugno – fino all’intervento di alcuni cittadini presenti che sono riusciti a bloccare l’aggressore e ad allontanarlo.
L’episodio si è consumato a pochi metri dalle aree di gioco, generando panico tra le famiglie presenti. Molti genitori, spaventati, hanno deciso di lasciare anticipatamente la manifestazione, spegnendo il clima di festa che fino a quel momento aveva accompagnato l’iniziativa. Visibilmente scosso, Orlandino Greco si è poi recato all’ospedale di Cosenza per gli accertamenti clinici necessari.
Dalle indagini successive emerge un quadro che richiama dinamiche già viste in altri recenti fatti di cronaca. L’aggressione sarebbe infatti il culmine di una serie di comportamenti persecutori e minacce veicolate nel tempo attraverso i social network. Atteggiamenti ossessivi e linguaggi d’odio che il consigliere regionale aveva già segnalato formalmente alle forze dell’ordine nei mesi precedenti.
Alla base del gesto ci sarebbero le proteste di una persona con problemi di lavoro, sfociate in pochi istanti in un’aggressione fisica. Intanto il neo presidente della Commissione regionale Affari generali sta ricevendo numerose attestazioni di solidarietà da cittadini e rappresentanti del mondo politico e istituzionale calabrese.
Dopo Vibo Valentia e Castrolibero, due episodi ravvicinati che accendono un faro su un fenomeno preoccupante: l’escalation di ostilità nei confronti dei politici locali. Fatti che scuotono le comunità e riaprono il dibattito sulla necessità di garantire maggiore tutela a chi ricopre incarichi pubblici, affinché il confronto democratico non venga mai sostituito dalla violenza.











