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La Calabria può trasformare il sole in competitività e crescita

La Calabria può trasformare il sole in competitività e crescita

da redazione
18 Gennaio 2026
in economia
Tempo di lettura: 4 minuti
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Energia, i risultati di Agrisolare per imprese: + 10 mln di euro di risparmio, meno 10 mila mq di eternit e 3,5 t di co₂

Questa non è una scommessa, ma una traiettoria che ha già dimostrato di funzionare. Alla sua quarta edizione, il bando Facility Parco Agrisolare torna più maturo, più inclusivo e più intelligente: amplia la platea dei beneficiari, misura i consumi reali delle imprese e propone investimenti energetici su misura. È questa la ragione per cui oggi rappresenta una delle opportunità più concrete per trasformare il sole della Calabria, della Basilicata e della Sicilia in risparmio strutturale, competitività e crescita, facendo del Mezzogiorno una piattaforma produttiva energeticamente più forte e autonoma.

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È quanto ricorda Vincenzo D’Agostino, Amministratore di Omnia-É, azienda leader nel Mezzogiorno nella produzione di energia green e nell’efficientamento energetico, sottolineando come il Parco Agrisolare non sia un esperimento ma un percorso già collaudato. Le prime tre edizioni – evidenzia – hanno dimostrato che l’investimento in fotovoltaico applicato ai sistemi produttivi funziona, genera risparmio immediato e produce ricadute economiche reali. È su questa esperienza consolidata che si innesta la nuova fase, rafforzata e ampliata, che rende il bando uno strumento ancora più strategico per lo sviluppo del tessuto produttivo meridionale.

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Il valore di questo bando – precisa D’Agostino – sta nel fatto che non è teorico: lo abbiamo già visto funzionare nelle aziende che abbiamo accompagnato negli anni scorsi, generando risparmio, stabilità e nuove possibilità di investimento. Gruppi di aziende prestigiose del territorio calabrese hanno partecipato alle precedenti edizioni del Parco Agrisolare, scegliendo Omnia Energia Spa come partner tecnico e strategico e affidandole l’intero ciclo progettuale: dalla richiesta e ottenimento dell’incentivo, alla realizzazione degli impianti, fino al monitoraggio continuo delle performance, per garantire sempre la massima resa e produzione energetica. Tra le tante aziende che Omnia ha assistito in questi anni per il bando Agrisolare ci piace ricordare, per esempio, la Fabbrica di Liquirizia Amarelli, l’Azienda Avicola Fratelli Parise, le Fattorie Sila, il Caseificio Monte Poro di Tommaso Pugliese, il Salumificio Latteria di Giuseppe Pugliese, la Società Agricola Campotenese, le Fattorie Greco ed il Gruppo Minisci.

Tutta l’attività progettuale gestita da Omnia per le tre passate edizioni del Bando Agrisolare ha contribuito a generare un fatturato complessivo di circa 10 milioni di euro. Gli interventi realizzati, per circa 11 milioni di euro di investimenti, hanno portato all’installazione di circa 5 MW di potenza fotovoltaica, all posizionamento di 70 colonnine di ricarica, consentendo una produzione annua di energia elettrica da fonte rinnovabile pari a circa 6.500 MWh e la rimozione e lo smaltimento di 10 mila metri quadri di eternit. Tutto questo ha consentito una riduzione stimata di circa 3.500 tonnellate di CO₂ e ha contribuito ad abbattere in modo significativo l’impronta climatica delle aziende coinvolte, benefici ambientali ed economici insieme.

La nuova edizione del bando assume un valore ulteriore perché reintroduce e rafforza il comparto della produttività industriale, accanto a quello agricolo, zootecnico e agroindustriale. Possono accedere imprenditori agricoli, imprese di trasformazione, cooperative, consorzi, reti d’impresa, ATI, RTI e Comunità Energetiche Rinnovabili, ampliando il raggio d’azione e riconoscendo che la transizione energetica è oggi una questione sistemica, non settoriale, capace di incidere sull’intera economia del Sud.

Il Parco Agrisolare si conferma una misura evoluta perché non impone modelli standard, ma calibra l’investimento sulla capacità di consumo delle aziende. Fotovoltaico sui tetti dei fabbricati produttivi, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica e interventi di riqualificazione edilizia diventano strumenti integrati per ridurre i costi energetici in modo stabile e misurabile. Grazie alla grande quantità di sole disponibile nel Mezzogiorno, al contributo a fondo perduto e alla solidità dei progetti già realizzati, oggi le imprese agricole e di trasformazione calabresi, lucane e siciliane possono finalmente competere su basi più eque e sostenibili.

Con circa 789 milioni di euro messi in campo dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito del PNRR, e contributi fino all’80% a fondo perduto, il bando rappresenta una occasione rilevante per tutto il Mezzogiorno, a cui è destinato il 40% delle risorse. Ma è una finestra temporale che va colta con preparazione e tempestività, perché la competitività si costruisce anticipando i processi.

In questo scenario, Omnia-É si propone come partner tecnico e strategico, capace di accompagnare le imprese lungo tutto il percorso: dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione, dall’accesso ai contributi alla realizzazione e gestione degli impianti. Il nostro compito – ribadisce l’Amministratore – è trasformare gli incentivi in risparmio reale e duraturo, mettendo le imprese nelle condizioni di crescere.

La Calabria, la Basilicata e la Sicilia – conclude D’Agostino – hanno il sole, le risorse e ora anche l’esperienza. Il Parco Agrisolare non è una promessa, ma uno strumento che ha già dimostrato di funzionare. Oggi offre alle imprese del Mezzogiorno la possibilità di risparmiare, crescere e rafforzarsi. Sta a noi coglierla fino in fondo.

Tags: agrisolarebandocalabriacrescitaenergiasole

redazione

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