Maria Limardo interviene a nome della Lega: è troppo impegnato a restare a galla per accorgersene
L’apertura dei termini per la Rottamazione Quinquies è la dimostrazione della politica del fare targata Lega. Con questa misura, introdotta nella Legge di Bilancio 2026, viene data una risposta immediata a chi vuole mettersi in regola, garantendo al contempo entrate certe agli enti locali. È un’occasione che la nostra Città non può permettersi di sprecare, specialmente ora.
Indossata la casacca della Lega, l’ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, interviene per evidenziare che: “Grazie al faticoso lavoro di risanamento della precedente amministrazione, siamo finalmente usciti dal tunnel del dissesto finanziario. Tuttavia, questo equilibrio è fragile e va difeso con impegno, concretezza e serietà, non con la distrazione di chi è esclusivamente concentrato nel tentativo di “restare a galla” ed è indaffarato in un logorante esercizio di equilibrismo politico per mantenere la poltrona. Questa amministrazione ha già dimostrato una preoccupante propensione allo spreco di risorse pubbliche nonostante il richiamo degli uffici finanziari e di cui la spesa per garantire la permanenza del Capo di Gabinetto con oneri interamente a carico delle tasche dei cittadini, è solo uno dei tanti fulgidi esempi”.
Mentre si continuano ad assumere scelte discutibili – accusa Maria Limardo – il Sindaco farebbe bene a pensare meno alle poltrone e più ai cittadini attivando subito la Rottamazione Quinquies per dare respiro alle famiglie e forza ai conti del Comune. L’amministrazione ha solo 60 giorni per approvare la delibera necessaria a rendere operativa la rottamazione nel nostro Comune e il Sindaco invece di sprecare tempo e risorse in tatticismi politici, che peraltro lo stanno rendendo sempre più inviso alla sua stessa maggioranza, farebbe bene a ricordare che la finestra utile per i cittadini che hanno diritto ad aderire alla rottamazione scade il prossimo 30 aprile*.
Quindi, l’ex sindaco avverte: “Approvare la delibera all’ultimo momento non è solo un atto di sciatteria politica ma un danno concreto per le casse comunali ma soprattutto per i cittadini, le famiglie e le imprese che si vedranno esclusi da questa storica opportunità”.









