Era stata realizzata dal maestro orafo Michele Affidato e posta sul quadro insieme a quella della Madonna
Sono in tanti che la mattina si recano presso il duomo di Lamezia Terme per pregare la mattina, devoti abitudinari che affrontano meglio la giornata dopo essersi riconciliati con Gesù e la Madonna, ma questa mattina c’era qualcosa di diverso, c’era qualcosa che non quadrava.
La corona d’argento, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato e posta in rilievo sull’immagine del Bambon Gesù dell’Icona della Vergine di Visora, riproduzione di padre Nathanael Theuma, del quadro divino della Madonna custodita nel Santuario di Conflenti, era sparita, rubata!
Scatta subito l’allarme, non solo per quello che potrebbe definirsi un furto sacrilego, ma anche perché è stato deturpato un dipinto amato e fonte di devozione da parte dei fedeli.


Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito in modo fulmineo o forse sarebbero stati disturbati durante il furto, prova ne è che sono riusciti a portare via solo la corona del Bambin Gesù e non quella della Madonna più grande ed economicamente più preziosa se si valuta il peso del metallo prezioso con cui è stata fatta.
Profondamente amareggiato il parroco della cattedrale, don Giancarlo Leone: «Un gesto che non si può commentare – ha dichiarato – oltre che per il luogo in cui è avvenuto e per l’importante valore della corona, anche per il danno e lo sfregio arrecato al quadro». Il sacerdote ha ricordato come la chiesa fosse regolarmente aperta e come la scoperta del furto sia avvenuta grazie alla segnalazione di un fedele.
E poi un appello, come quelli che in passato hanno fatto ritrovare altri oggetti rubati in alcune chiese: «Spero che chiunque sia stato si ravveda».










