È stato contestato al Responsabile Unico della Procedura, al Direttore dei Lavori e a due componenti della Commissione di collaudo dell’opera
La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha contestato a quattro persone un presunto danno erariale derivante dal crollo del viadotto “ORTIANO II” sito nel comune di Longobucco in provincia di Cosenza, infrastruttura che avrebbe dovuto costituire uno strategico intervento di viabilità per facilitare e velocizzare il collegamento tra l’entroterra cosentino e la costa ionica calabrese.
Le indagini, effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno permesso di definire le diverse fasi che hanno portato alla costruzione del viadotto, facente parte del “IV lotto della Strada Statale Mirto-Longobucco-Sila” costituito da sei viadotti complessivi, a partire dalla procedura di appalto integrato espletata nel 2005 da parte dell’ente attuatore Comunità Montana “Sila Greca/Destra Crati” sino al suo crollo, causato da un difetto di progettazione e realizzazione.
Nel progetto definitivo posto a base di gara era stata prevista la costruzione di fondazioni “indirette” poggiate su un certo numero di micropali di profondità, ma nelle fasi di progettazione e realizzazione sono state costruite delle fondazioni “dirette” poggiate sul terreno, anche in corrispondenza dell’alveo del fiume che attraversa il viadotto, variazione che ha provocato il crollo di una delle campate il 3 maggio 2023, avvenuto a seguito dello scalzamento delle fondazioni di una delle pile in alveo, anche a causa del torrente in piena per le abbondanti precipitazioni.
Perciò la Corte dei Conti ha emesso un atto di citazione per un danno erariale di 4.789.765,79 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia, nei confronti del Responsabile Unico della Procedura, del Direttore dei Lavori e di due componenti della Commissione di collaudo dell’opera.








