Sono stati accertati i legami tra l’ndrangheta calabrese e le sue articolazioni negli Stati Uniti e in Canada
I Carabinieri del ROS insieme ai colleghi del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito di cooperazione internazionale di polizia con l’F.B.I. americana, hanno arrestato 7 persone ritenute affiliati alla cosca “Commisso” di Siderno (RC) e responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “danneggiamento” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso.
Contestualmente è stato eseguito un provvedimento di sequestro delle quote sociali di un’impresa edile di cui è titolare uno degli indagati.
Le investigazioni, da cui sono scaturiti i provvedimenti cautelari, hanno preso il via dopo numerosi procedimenti penali della Procura della Repubblica di Reggio Calabria che hanno accertato la centralità del Locale di Ndrangheta di Siderno nell’ambito delle dinamiche criminali locali e soprattutto internazionali, con le proprie proiezioni negli Stati Uniti e in Canada.
Le attività investigative hanno riguardato il c.d. “Siderno Group of organized Crime”, ossia quello che secondo la Magistratura Canadese è almeno sin dagli anni ’70 « … una organizzazione criminale su base mafiosa, con ramificazioni in Canada, negli USA ed in Australia, stati verso cui è convogliata in prevalenza nel passato l’emigrazione Calabrese». Tale organizzazione veniva così definita poiché è da Siderno, in Provincia di Reggio Calabria, e da altri centri vicini (Gioiosa Jonica, Mammola, Sinopoli, Fiumara, Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica, S. Ilario dello Jonio etc.) che proviene la gran parte degli affiliati all’organizzazione.
In proposito, va ancora sottolineato come numerose siano state le pronunce che, nel tempo, hanno documentato l’operatività di tali proiezioni della Ndrangheta. Si tratta di strutture, quelle attive fuori dalla Calabria (in vari Paesi europei ed extra-europei), che operano in un rapporto di larga autonomia operativa, ma di dipendenza organizzativa rispetto agli omologhi Locali calabresi (che hanno generato le proiezioni) e dall’organo di vertice denominato “Provincia”.
Dunque, le compagini criminali radicate in aree diverse dalla Calabria (sia in Italia che all’estero) costituiscono delle proiezioni della Ndrangheta presente in Calabria, da cui mutuano gli schemi organizzativi e le regole di funzionamento necessarie a governare il comportamento dei singoli affiliati ed il funzionamento delle articolazioni stesse.
Muovendo da queste premesse, l’interesse investigativo si concentrava sui soggetti ritenuti intranei alla cosca COMMISSO, operanti a Siderno, per poi concentrarsi sui profili internazionali.
Per tale ragione il ROS ha sviluppato le indagini nell’ambito di una prolungata e ininterrotta cooperazione internazionale di polizia – che si è sviluppata tra il 2019 e il 2025 – con il Federal Bureau of Investigation americano (FBI), che ha fornito un ampio supporto al Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri permettendo, così, di comprendere le relazioni criminali che legano il Locale di Ndrangheta di Siderno con le sue proiezioni estere.
L’indagine ha consentito di confermare ulteriormente esistenza ed operatività del Locale di Ndrangheta di Siderno, nonché la sua centralità nelle dinamiche criminali internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada. Sono stati, poi, acquisiti numerosi elementi comprovanti l’esistenza della Ndrina di Contrada Mirto, sub – articolazione del Locale di Ndrangheta di Siderno.
È pure emersa la supremazia della cosca Commisso ramo “Scelti” all’interno del Locale di Ndrangheta di Siderno al cui vertice si ritiene debba trovarsi Antonio Commisso cl. 80, una posizione di vertice dell’uomo assunta in concomitanza dello stato di latitanza in Canada del padre Francesco cl. 56 e lo stato di detenzione dello zio Giuseppe cl. 47.
Un altro osservato speciale è stato Frank Albanese, residente negli Usa, membro della struttura organizzativa della cosca Commisso e dirigente della proiezione dell’articolazione di Ndrangheta stabilmente operante in Albany, nello Stato di New York.
Secondo gli inquirenti Albanese avrebbe gestito lo scambio informativo tra i componenti apicali e gli associati, offrendo sostegno materiale e morale ai soggetti latitanti in Canada, curando le relazioni tra la Ndrangheta ed altre associazioni criminali operanti tra Italia e Stati Uniti.










