Era attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e turistico-alberghiero ed era ritenuto quale figura di riferimento per le cosche ‘ndranghetiste Farao-Marincola di Cirò Marina
La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni per 4,6 milioni di euro, finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Catanzaro nei confronti di un imprenditore di Mandatoriccio attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e turistico-alberghiero e ritenuto quale figura di riferimento per le cosche ‘ndranghetiste Farao-Marincola di Cirò Marina.
L’uomo è stato definitivamente condannato per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte Suprema di Cassazione, nell’ambito dell’operazione “Stige” della DDA di Catanzaro in quanto avrebbe agito da supporto alle attività estorsive e nel reimpiego di capitali illeciti nel settore immobiliare, attraverso compagini aziendali utilizzate per favorire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, con proiezioni anche in Germania.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili a lui, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore di questi beni e i redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato un’attività d’impresa, due quote societarie, quattro immobili, cinque beni mobili e sei rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in quasi 4 milioni e 600mila euro.











