La denuncia del vice coordinatore provinciale del movimento politico, Enzo Comerci, che si rivolge al prefetto ed all’ASP di Vibo Valentia
Le attività turistico/alberghiere e le attività commerciali – quelli che sono rimaste – segnano il passo, i titolari lottano strenuamente per non chiudere. L’agricoltura che – in qualche modo – dà da vivere a tante persone invece di essere sostenuta, con iniziative e infrastrutture adeguate, viene ostacolata, emblematico in tal senso la cervellotica Ordinanza che vieta l’utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari per motivi risibili. Piani Insediamenti Produttivi solo sulla carta, Piano Commerciale solo sulla carta, Piano Spiaggia messo a cuccia, Piano Strutturale Comunale vecchio e superato.
Questo il quadro che Enzo Comerci, vice coordinatore provinciale del movimento politico “Indipendenza” fa della situazione sociale di Nicotera, per poi chiedersi Come si può creare sviluppo e occupazione se in questa sfortunata città è tutto fermo.
Le accuse continuano: Si è persa pure l’opportunità della realizzazione, con fondi del PNRR, di un porto turistico/peschereccio così come il recupero del Centro Storico della città e delle frazioni. Si è perso tutto compreso la speranza di rilanciare, in un periodo particolarmente favorevole, una località turistica che è stata di prima grandezza negli anni passati mentre ora lotta per non morire.
Comerci definisce Nicotera “Una città avvelenata!”. Per poi spiegare: L’abbiamo visto nella passata, tragica, estate, quanta disperazione, quanta rabbia. Acqua, mare, e non solo, tutto avvelenato. Quante mamme disperate, preoccupate, con le lacrime agli occhi, per i loro piccoli. E oggi com’è la situazione? Abbiamo chiesto, più volte, di informare i cittadini pubblicando i risultati, delle analisi periodiche (vengono fatte?) sull’acqua “potabile”, all’Albo Pretorio del Comune ma gli irresponsabili del Convento se ne fregano altissimamente. Non sappiamo niente!
Pare che esiste ancora una cosiddetta “pagina istituzionale” Fb del Comune riservata ai non disturbatori perché se qualcuno eccepisce qualcosa viene bannato dal pinco palla della situazione come è successo a noi e a tanti altri cittadini. Cosa scrivono, se scrivono, è cosa loro. Sappiamo che ancora non sono state revocate più ordinanze di divieto dell’utilizzo dell’acqua, per uso alimentare, in diverse fontane pubbliche del Comune e in due villaggi turistici per acqua prelevata da pozzo. Sappiamo ancora dell’acquisto in quantità industriale di cloro (quattromila500 litri solo nel 2025). Sappiamo, e ne siamo rattristati, di tanti cittadini Nicoteresi, principalmente donne, che lottano con tutte le loro forze contro malattie preoccupanti e non sappiamo se c’è o ci potrebbe essere una qualche correlazione con i vari fattori inquinanti presenti nel territorio comunale.
E, come se non bastasse, Comerci aggiunge: …non dimentichiamo che oltre a problemi inquinanti di acqua, mare, terra, aria, nel territorio nicoterese esiste una mega discarica, “Colantoni”, pericolosa, dimenticata, che andrebbe bonificata, cosi come esiste in tutto il territorio comunale grande quantità di amianto fortemente pericoloso per la salute pubblica.
Il vice coordinatore provinciale del movimento politico Indipendenza conclude: Se ci fosse stata una Amministrazione Comunale avrebbe impiegato tempo ed energie, fino allo spasimo, per il disinquinamento del territorio a tutela della salute dei cittadini e per lo sviluppo sociale ed economico di questo, sfortunato, meraviglioso Comune invece siamo nella disperazione totale.
Comerci non si limita a porre queste denunce tramite la stampa, ma trasmette queste sue rimostranze anche al prefetto di Vibo Valentia ed alla Commissione Straordinaria dell’A.S.P. di Vibo Valentia.









