Fausto De Angelis: Vibo Valentia merita una guida amministrativa che privilegi la concretezza rispetto alla propaganda, la pianificazione rispetto all’improvvisazione
Negli ultimi giorni, la vicenda del deposito costiero ha assunto contorni che vanno ben oltre il semplice dibattito politico, trasformandosi in una questione di credibilità istituzionale. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fausto De Angelis pone un tema cruciale: il divario tra annunci pubblici e realtà amministrativa.
Al centro della polemica vi sono le dichiarazioni del sindaco Enzo Romeo, che in conferenza stampa aveva parlato di un “risultato storico” relativo alla delocalizzazione del deposito costiero. Una narrazione ambiziosa, costruita su presunti accordi già consolidati, fondi disponibili e un percorso condiviso con gli enti competenti. Tuttavia, la successiva presa di posizione di Meridionale Petroli ha sollevato dubbi sostanziali, smentendo punto per punto quanto dichiarato.
Secondo la società, non esisterebbero né impegni formali né informali sulla delocalizzazione, né tantomeno certezze su aree idonee, autorizzazioni o finanziamenti. Una smentita netta che mette in discussione non solo il merito delle affermazioni, ma anche il metodo comunicativo adottato dall’amministrazione.
È proprio questo il nodo politico evidenziato da Fratelli d’Italia: una gestione basata su annunci mediatici, più orientata alla visibilità immediata che alla costruzione concreta di soluzioni. In un contesto amministrativo complesso come quello di Vibo Valentia, dove le criticità infrastrutturali ed economiche richiedono risposte serie e pianificate, il ricorso a proclami non verificabili rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.La politica, per sua natura, deve essere trasparente e responsabile. Quando un’amministrazione presenta risultati che non trovano riscontro nei fatti, il problema non è solo comunicativo, ma etico e istituzionale.
La richiesta avanzata dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – ovvero quella di rendere pubbliche le prove delle dichiarazioni – appare quindi non solo legittima, ma necessaria per ristabilire un principio fondamentale: la verità dei fatti.In questo scenario, la riflessione si sposta inevitabilmente sulla capacità di governo. Se la distanza tra quanto annunciato e quanto effettivamente realizzato diventa sistematica, è inevitabile interrogarsi sull’idoneità di chi amministra.
Non si tratta di una contrapposizione ideologica, ma di una questione di responsabilità verso la comunità.
Vibo Valentia merita una guida amministrativa che privilegi la concretezza rispetto alla propaganda, la pianificazione rispetto all’improvvisazione, i risultati rispetto agli annunci. In assenza di questi elementi, la richiesta di un passo indietro da parte del sindaco non appare come un atto di scontro politico, ma come una presa di posizione a tutela dell’interesse pubblico.
La vicenda del deposito costiero, dunque, non è solo una questione tecnica o urbanistica: è il simbolo di un modo di amministrare che deve essere messo in discussione. E, come sottolinea Fratelli d’Italia, il tempo degli annunci sembra essere finito. Ora è il momento delle risposte.









