Si allarga il centrosinistra vibonese, si rafforza Italia Viva ma l’ingresso del gruppo legato a Consoli dà lievito al fermento che agita la maggioranza intorno al sindaco Romeo
A Vibo Valentia prende forma un nuovo tassello nel campo del centrosinistra, con la costituzione di “Casa riformista”, contenitore politico pensato da Matteo Renzi con l’ambizione di parlare contemporaneamente ai mondi moderati e progressisti e con l’obiettivo dichiarato di allargare il perimetro della coalizione e renderla competitiva in vista delle sfide elettorali future, a partire dal 2027.
L’impostazione dell’operazione è chiara: costruire una coalizione larga, fondata su un programma riconoscibile e condiviso, capace non solo di contrastare l’avanzata delle destre, ma anche di incidere sulle principali dinamiche istituzionali. In questo scenario, la Casa riformista si propone come uno spazio politico aperto, in grado di recuperare energie disperse dell’area progressista e intercettare sensibilità civiche e moderate.
In questo quadro si inserisce l’ingresso ufficiale di Umanesimo Sociale, che aderisce in maniera compatta anche a Italia Viva. Il passaggio è stato formalizzato nel corso di un incontro pubblico nella sede del movimento a Vibo Valentia, alla presenza della segretaria regionale di Italia Viva, Filomena Greco, del segretario provinciale Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa, e del segretario cittadino Domenico Condello.
Ad aprire il confronto è stato Domenico Consoli, leader di Umanesimo Sociale, davanti a una platea ampia e variegata composta da iscritti, ex amministratori, professionisti e imprenditori: uno spaccato di società civile che rivendica una politica concreta, orientata alla progettazione e alla costruzione di visioni di area vasta.
Quello andato in scena non è stato descritto come un semplice cambio di appartenenza, ma come l’ingresso in un progetto politico più ampio, pensato per federare energie riformiste e sensibilità civiche. Una scelta che nasce dalla volontà di superare i confini tradizionali della politica e di offrire uno spazio nuovo a chi non si riconosce più in schemi considerati ormai superati.
Nel suo intervento, Consoli ha sottolineato la coerenza del percorso intrapreso da Umanesimo Sociale, definendo l’approdo nella Casa riformista come un passaggio naturale verso un progetto federativo, pluralista e democratico. Un progetto che si colloca nell’area del centrosinistra e che punta a costruire un’alternativa credibile, fondata sulla difesa della democrazia e sull’allargamento degli spazi di partecipazione.
Gli interventi che si sono susseguiti hanno confermato una sostanziale convergenza attorno a questa impostazione, rafforzando l’idea di una operazione politica condivisa e non episodica. A chiudere il dibattito è stata Filomena Greco, che ha definito l’ingresso di Umanesimo Sociale un segnale importante per il rafforzamento della Casa riformista in Calabria e per il radicamento territoriale di una proposta politica che punta a mettere insieme competenze, territori e visione.
L’iniziativa avviata a Vibo Valentia va dunque oltre la semplice adesione a Italia Viva. Si configura come un tentativo più ampio di costruire una proposta politica che parta dal basso e trovi nella società civile la propria linfa. In questo contesto si inserisce il “Progetto Valentia”, indicato come la direttrice più ambiziosa: un’idea di sviluppo basata sulla conurbazione e sull’aggregazione territoriale, pensata per restituire centralità al Vibonese e rilanciare le comunità locali attraverso una strategia di crescita condivisa e sostenibile.
In questo senso non si può non tenere presente che, pur confermandosi politicamente nell’are di centrosinistra, Umanesimo Sociale, con il suo leader Consoli, sia stato finora particolarmente critico con l’amministrazione Romeo, un aspetto che – sia pure a livello locale – non può essere trascurato e che contribuirà certamente a tenere alta l’attenzione verso quel fermento che politicamente agita a fasi alterne, ma sempre più ripetute, la maggioranza che sostiene il sindaco di Vibo Valentia.









