• Contatti
martedì, Settembre 1, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Pasquetta, il rito laico della libertà: storia e significato della gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo

Pasquetta, il rito laico della libertà: storia e significato della gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo

da redazione
6 Aprile 2026
in costume e società
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

In Calabria, questa tradizione assume sfumature particolari. Tra mare e montagna, tra borghi antichi e campagne rigogliose, la gita di Pasquetta è un ritorno alle radici

C’è un momento, nel calendario italiano, in cui il sacro lascia spazio al profano senza davvero scomparire. È il Lunedì dell’Angelo, la Pasquetta, che da ricorrenza liturgica si è trasformata, nel tempo, in uno dei riti sociali più amati e condivisi: la gita fuori porta.

Ti potrebbe anche piacere

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

31 Agosto 2026
115
Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

31 Agosto 2026
126

Se la Pasqua è il giorno della famiglia, della tavola apparecchiata con cura e dei tempi lunghi della tradizione, Pasquetta è il suo contrappunto leggero e dinamico. È il giorno dell’improvvisazione, dello zaino riempito all’ultimo momento, del pranzo consumato su una tovaglia stesa sull’erba. Ma da dove nasce questa consuetudine così radicata?

Le sue radici affondano nel racconto evangelico dei discepoli in cammino verso Emmaus, un episodio che segue immediatamente la resurrezione di Cristo. È un’immagine di movimento, di viaggio, di scoperta: un cammino fisico che diventa anche simbolico. Non è difficile intravedere in questo passaggio l’origine lontana dell’idea di mettersi in strada proprio il giorno dopo Pasqua.

Tuttavia, la tradizione della gita fuori porta, così come la conosciamo oggi, è molto più recente e affonda le sue radici nella storia sociale del Novecento. È nel secondo dopoguerra che Pasquetta assume il suo volto contemporaneo. L’Italia cambia, si modernizza, si muove. Le automobili entrano nelle case degli italiani, le città si espandono e cresce il desiderio di evasione, anche solo per un giorno. Uscire “fuori porta” diventa un gesto accessibile, quasi necessario.

In questo contesto, Pasquetta si trasforma in un rito collettivo: una pausa leggera dopo la solennità pasquale, un’occasione per riconquistare spazi aperti e relazioni informali. È anche una festa profondamente stagionale. Aprile, con le sue giornate più lunghe e i primi tepori, invita naturalmente a uscire. La natura, in pieno risveglio, diventa la vera protagonista.

Insomma, la gita di Pasquetta nasce da un simbolo religioso di cammino, ma si è trasformata in una tradizione sociale e primaverile di svago all’aria aperta.

In Calabria, questa tradizione assume sfumature particolari. Tra il mare e la montagna, tra borghi antichi e campagne rigogliose, la gita di Pasquetta è spesso un ritorno alle radici. Le tavolate si spostano all’aperto, ma i sapori restano quelli della memoria: salumi, formaggi, torte rustiche, vino condiviso. Non è solo una fuga dalla città, ma un modo per abitare diversamente il territorio, riscoprendolo nella sua dimensione più autentica.

Eppure, al di là delle varianti locali, il senso profondo di Pasquetta resta invariato. È una festa della leggerezza, ma non della superficialità. È il giorno in cui si celebra il piacere dello stare insieme senza formalità, della convivialità spontanea, del tempo vissuto senza programmi rigidi.

In un’epoca in cui tutto tende a essere organizzato e pianificato, contingentato e ristretto, la gita fuori porta conserva qualcosa di sorprendentemente libero. Forse è proprio questo il suo segreto: la capacità di restare, anno dopo anno, un piccolo spazio di libertà condivisa.

E così, tra un panino preparato in casa e una strada percorsa senza fretta, Pasquetta continua a raccontare una storia semplice e universale: quella del bisogno umano di muoversi, incontrarsi e, per un giorno almeno, sentirsi altrove.

Tags: borghicalabriagitalibertàmaremontagnapasquettastoria

redazione

Articoli Simili

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

“Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria. Dopo “Tropea Planner”, in lavorazione la guida dedicata a Reggio Calabria e a Pizzo

da redazione
31 Agosto 2026
115

Sinergia territoriale, promozione multicanale e l'impegno green della certificazione ecologica FSC® le chiavi della nuova stagione Turisti e visitatori sempre...

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

Lettera di ringraziamento da parte della figlia dei due anziani salvati dai Carabinieri a S. Onofrio

da patriziaventurino
31 Agosto 2026
126

Un incendio stava minacciando la loro abitazione avvicinandosi frettolosamente alle bombole di gas presenti nella casa Una lettera semplice e...

Indagine GIDP “Giovani e Occupazione”: il titolo non basta più. Servono 10 mesi per formare un neoassunto

Indagine GIDP “Giovani e Occupazione”: il titolo non basta più. Servono 10 mesi per formare un neoassunto

da redazione
31 Agosto 2026
115

Il 72% delle aziende fatica a trovare i profili richiesti, ma cambia anche il modo di assumere: cresce l'apprendistato, le...

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

da admin_slgnwf75
31 Agosto 2026
149

Credere nella vita dopo la morte non significa desiderare di lasciare questa esistenza. Al contrario, significa attribuire a ogni giorno...

Prossimo
Muore a Vibo Valentia una stimata professoressa

San Gregorio d'Ippona, muore prematuramente una mamma affettuosa

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews