In Calabria è attiva in tutti i cinque capoluogi: la prima è stata Catanzaro, ma dal 1 marzo è possibile attivarla anche a Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia
Per una volta Vibo Valentia non si trova tra le ultime, infatti è una delle 60 province italiane in cui è partita la nuova procedura semplificata per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Tre gli scaglioni delle città dove il sistema è già operativo. Il certificato medico introduttivo diventa domanda all’INPS. L’invio è telematico. I tempi si riducono.
Prima fase dal 1° gennaio 2025, il servizio è partito a:
Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro, Sassari.
Seconda fase, dal 30 settembre 2025, la procedura è stata attivata a:
Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta.
Terza fase dal 1° marzo 2026:
Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
Mancano però all’appello ancora 47 province e tra queste città importanti come Napoli, Bari, Taranto, Foggia, Modena, Parma, Padova, dove non è ancora stata introdotta anche la valutazione multidimensionale che non si guarda solo alla percentuale di invalidità, ma si considera la persona nel suo contesto di vita.









