È stato un vero e proprio agguato. Gli inquirenti sono già al lavoro. Sotto la lente d’ingrandimento le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La solidarietà
Violenta aggressione subita nelle scorse ore da Andrea Nocita, 45 anni, dirigente dell’area Patrimonio e Urbanistica del Comune di Vibo Valentia. L’uomo è stato sorpreso nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo da almeno due individui che lo hanno colpito ripetutamente prima di dileguarsi.
Gli assalitori hanno utilizzato dei bastoni (o forse un palo) per colpirlo alle spalle e scaraventarlo al suolo. Nonostante la ferocia dei colpi, il bilancio parla di una microlesione al polso e diverse contusioni alla schiena: ferite serie, ma fortunatamente il dirigente non è in pericolo la vita.
Dopo il raid, i malviventi sono fuggiti rapidamente, probabilmente a bordo di un’auto facendo perdere le tracce nelle campagne circostanti. Gli inquirenti sono già al lavoro: sotto la lente d’ingrandimento ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, fondamentali per dare un volto agli aggressori e ricostruire la via di fuga. La modalità dell’agguato non lascia dubbi: si è trattato di un atto mirato, una spedizione punitiva studiata nei minimi dettagli.
Sono subite scattate le reazioni, con dichiarazioni di vicinanza e solidarietà nei confronti del dirigente comunale. Tra i primi, i gruppi congiunti del coordinamento provinciale, cittadino e giovanile di Forza Italia – che in un comunicato gridano: “Basta violenza, lo Stato faccia sentire la sua presenza. Vogliamo un futuro sicuro per i nostri figli”.
“Andrea Nocita – si legge nel comunicato degli azzurri vibonesi – è un uomo che, pur non essendo di Vibo Valentia, ha scelto di sposare la nostra causa professionale e civile, spendendosi da anni con una umiltà e una costanza rare. Un professionista che ama la nostra città e che ogni giorno, con caparbietà, mette le sue competenze al servizio del territorio. Colpire lui significa colpire il cuore sano di una macchina amministrativa che cerca faticosamente di operare per il bene comune.
Tuttavia, non possiamo più limitarci al solo sdegno. Vibo Valentia è ferita. Questo episodio è solo l’ultimo di una scia di atti vili e inquietanti che stanno segnando la nostra cronaca: dalle intimidazioni al Presidente del Consiglio, all’auto bruciata della dirigente comunale, fino all’aggressione al marito di una consigliera. Siamo di fronte a un’escalation che non può lasciarci indifferenti. Non è più tempo di soli messaggi di vicinanza: è il tempo della fermezza e della protezione”.
Forza Italia chiede aiuto alle massime Istituzioni rivolgendo un appello all Prefetto, al Questore e a tutte le Forze Armate presenti sul territorio: “abbiamo bisogno di una presenza dello Stato ancora più incisiva. Le donne e gli uomini che servono questa città, i professionisti e gli amministratori, non possono lavorare sotto il giogo della paura e della minaccia fisica. Lo chiediamo per noi, ma soprattutto per le nuove generazioni. È in gioco il diritto di far crescere serenamente i nostri figli in una terra che deve essere sinonimo di legalità e opportunità, non di bastonate e roghi”.
Forza Italia Vibo Valentia farà muro contro ogni forma di criminalità e prevaricazione. Ad Andrea Nocita – conclude la nota – va il nostro abbraccio più forte: la sua umiltà e il suo lavoro non saranno fermati da chi conosce solo il linguaggio della violenza.
A seguire, i gruppi consiliari di opposizione – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Cuore Vibonese, Identità Territoriale – in un comunicato congiunto hanno espresso profondo sconcerto, definendo l’episodio come un “barbaro e inaccettabile agguato” ai danni di un servitore dello Stato.
Andrea Nocita, pur non essendo originario di Vibo Valentia, è considerato dai rappresentanti politici e dai cittadini come un vibonese d’adozione: “Da anni l’architetto raggiunge quotidianamente il comune con spirito di sacrificio, distinguendosi per una rara caratura umana e una costante disponibilità”.
I gruppi di opposizione lo descrivono come una “persona meravigliosa e un professionista di rara caratura”, sottolineando come la sua mitezza e la sua operosità rendano ancora più odioso l’attacco subito.
Per i firmatari della nota, Nocita rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la gestione del territorio, un uomo che “ha dimostrato nei fatti di amare la nostra città”.
La più sincera solidarietà al dirigente comunale di Vibo Valentia Andrea Nocita, viene espressa da Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati: “Si tratta – afferma il parlamentare vibonese – di un episodio gravissimo, che colpisce non solo un uomo delle istituzioni ma l’intera comunità vibonese. Auspico che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. A Nocita rivolgo la mia vicinanza personale e l’augurio di una pronta guarigione”.
Il gruppo consiliare Democratici e Riformisti esprime la più ferma e indignata condanna per la vile e brutale aggressione subita dal dirigente comunale Andrea Nocita, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo: Un episodio gravissimo – si legge nella nota del gruppo – che colpisce non solo un professionista serio e stimato, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di tale inaudita gravità, non è possibile rimanere in silenzio. Ogni forma di violenza, intimidazione o tentativo di condizionare l’operato della pubblica amministrazione rappresenta un attacco diretto ai principi di legalità, trasparenza e buon governo.
Ad Andrea Nocita – prosegue la nota -rivolgiamo la nostra più sincera solidarietà e vicinanza, con l’augurio di una pronta guarigione. Siamo certi che non si lascerà intimidire e continuerà a svolgere il proprio ruolo con la stessa dedizione e senso delle istituzioni che lo contraddistinguono. Allo stesso tempo, chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto, individuando al più presto i responsabili e assicurandoli alla giustizia.
La nostra comunità – concludono i Democratici e Riformisti – ha il dovere di reagire con fermezza, respingendo ogni forma di violenza e riaffermando con forza i valori della legalità e del rispetto delle istituzioni.
Il consigliere regionale Vito Pitaro e il consigliere comunale di Vibo Valentia Maria Rosaria Nesci – esponenti del partito Noi Moderati- esprimono la più sincera solidarietà all’architetto Nocita, vittima di una brutale aggressione-
“Professionista da sempre corretto, disponibile e attento alle esigenze del territorio – si legge in un comunicato – l’architetto Nocita rappresenta un punto di riferimento per la comunità e per l’amministrazione, distinguendosi per competenza, equilibrio e spirito di servizio. Un episodio così grave colpisce non solo la persona, ma l’intero tessuto civile. Per questo, oltre a rinnovare la ferma condanna di ogni forma di violenza, si desidera rivolgere all’architetto Nocita un sentito elogio per l’impegno e la dedizione con cui ha sempre svolto il proprio ruolo.
A lui giungano i più sinceri auguri di pronta guarigione, con l’auspicio – conclude la nota a firma Vito Pitaro e Maria Rosaria Nesci – che possa tornare al più presto alle sue attività.
“Il gruppo consiliare del Pd esprime piena, sincera e incondizionata solidarietà e vicinanza al Dirigente Nocita per il vile e brutale gesto di cui è stato vittima.
In una nota diramata dalla capogruppo Laura Pugliese, si legge: “Si tratta di un episodio di estrema gravità, inaccettabile sotto ogni punto di vista, che colpisce non solo la persona ma anche i valori fondamentali di rispetto, legalità e convivenza civile.Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e intimidazione, certi che simili atti non possano e non debbano trovare spazio nella nostra società”.
Al Dirigente Nocita va il nostro sostegno umano e professionale, con l’auspicio che possa superare al più presto questo difficile momento.Confidiamo con fiducia – conclude la nota del gruppo PD – nell’operato delle Autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili, assicurandoli alla giustizia”.









