Prefetto, forze dell’ordine, imprenditori tutti insieme a fare un fronte comune contro la criminalità che ha attentato al tessuto sano e all’economia del vibonese
Lo Stato non arretra, c’è e ci sarà sempre.
Con queste poche parole si potrebbe riassumere quanto detto questa mattina durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo in seguito all’escalation criminale che sta colpendo la provincia vibonese.
Un comitato aperto, proprio per consentire ai diretti interessati, gli imprenditori vittime delle intimidazioni, di sapere cosa si sta facendo per arginare questa nuova ondata di violenze che sta caratterizzando la provincia.
“Oggi abbiamo voluto incontrare le associazioni di categoria – ha spiegato il prefetto – perché riteniamo che la sicurezza del fare impresa non sia una questione legata solo a chi oggi è stato colpito da questo evento estorsivo. Noi dobbiamo assicurare la libertà d’impresa facendo squadra comune.
Abbiamo colto la voglia di continuare a inspirare aria nuova, di non voler ritornare come un territorio noto per vicende crudeli del passato. Oggi ci sono sia gli strumenti da parte dello Stato, sia la voglia e la dignità di dire no da parte della comunità. La reazione è importante: sono episodi che purtroppo accadono e probabilmente accadranno, ma io sono fiduciosa che la situazione non tornerà come prima.
È stata una riunione molto bella e molto proficua – ha aggiunto Anna aurora Colosimo – perché abbiamo sentito parole di dignità, di resistenza, la voglia di difendere le proprie imprese e poi le associazioni di categoria che fanno quadrato insieme ai loro iscritti: quello che passa è un messaggio sicuramente positivo, un messaggio di una comunità e direi di uno Stato che ovviamente non si fa piegare da questi segnali che vorrebbero imporre il loro dominio su un territorio già lacerato. Non dobbiamo cedere agli allarmismi perché sia lo Stato, sia la comunità, sia la società civile hanno agli anticorpi per resistere a queste cose e dobbiamo non cadere nell’errore anche perché con l’enfatizzazione rischiamo di creare degli Eroi negativi che non esistono assolutamente”
Presente all’incontro oltre al comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Parillo, al questore Rodolfo Ruperti e al comandante della Guardia di Finanza Eugenio Bua, anche il presidente di Confindustria Vibo, Rocco Colacchio che si è detto rinfrancato da quanto dette in prefettura: “Ci fa avere fiducia nelle istituzioni, fiducia nelle forze dell’ordine. Noi come Confindustria dobbiamo stare vicini agli imprenditori, dobbiamo fare fronte comune per far capire a tutte le persone, alla società civile, che questi imprenditori non sono soli e lo dobbiamo fare non solo per loro, ma anche per noi e soprattutto per i nostri figli affinché restino nella nostra bellissima terra e continuino a mandare avanti le nostre imprese».









