Profonda preoccupazione per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale: “il Sindaco fermi questo scempio o sarà il disastro economico”
“Non posso restare in silenzio di fronte a quello che sta accadendo sulle spiagge di Vibo Marina. Mi trovo al fianco degli operatori balneari e cittadini in protesta perché quello che sta succedendo ha dell’incredibile: stiamo trasformando la nostra costa nella ‘terra di nessuno'”.
Così esordisce Antonio Schiavello, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che prosegue: “In un territorio dove il turismo fatica enormemente a decollare, invece di stendere il tappeto rosso a chi resiste e investe, facciamo di tutto per mandare via i pochi turisti che decidono di affollare i nostri lidi. Non so ancora con precisione di che tipo di intervento si tratti, ma una cosa è certa: questo lavoro comprometterà irrimediabilmente la stagione estiva.”

Il riferimento è alla presenza di ruspe e operai al lavoro sull’arenile di Vibo Marina per lavori che riguardano la messa in sicurezza del tratto di oleodotto compreso tra lo sbocco del fosso La Badessa e la spiaggia libera lato nord del lido La Vela. L’intervento riguarda, in particolare, il ripristino delle beole di copertura della canalizzazione di collegamento tra il porto e il deposito Eni ubicato in viale delle Industrie dopo che le violente mareggiate invernali avevano messo allo scoperto un tratto della pipeline. L’esecuzione dei lavori era stata autorizzata dall’Autorità di Sistema Portuale di Gioia Tauro, con ordinanza n. 16 del 22/4/2026 e con parere urbanistico favorevole del Comune di Vibo Valentia.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale lancia, quindi, un appello al Sindaco: “Chiedo ufficialmente al Sindaco di intervenire con urgenza. Anche se la competenza diretta non è comunale, il primo cittadino ha il dovere politico e morale di tutelare il suo territorio. Ho due richieste chiare:
1. Tempi certi sulla fine del cantiere. I cittadini e gli imprenditori devono sapere quando finirà questo disagio.
2. Se i lavori rischiano di compromettere l’estate, bisogna avere il coraggio di fermarsi immediatamente. Si sospenda tutto ora e si riprenda a ottobre. La priorità assoluta deve essere la salvaguardia dell’economia locale”.

“Quello che mi chiedo, e che chiedo alle autorità competenti, è: come mai si è aspettato un anno intero per intervenire proprio adesso? Cosa c’è di così urgente da non poter aspettare la fine dell’estate o da non essere stato fatto lo scorso autunno? È inaccettabile che si arrivi a ridosso dei mesi balneari con cantieri che devastano l’immagine e l’accessibilità delle nostre spiagge.”
“Per il bene di Vibo Marina e per rispetto verso chi lavora – conclude Schiavello – questa situazione va risolta subito. Se non si prenderanno provvedimenti immediati, andremo incontro a un disastro per l’intera economia del nostro territorio”.
Gli interventi erano stati richiesti dalla società petrolifera con istanza dell’11 marzo 2026.









