Migliaia di fedeli alla Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Il vescovo Nostro aggiorna sul cammino verso gli altari della mistica calabrese
Una giornata di intensa spiritualità, partecipazione e profonda emozione quella vissuta a Paravati in occasione della ricorrenza della Festa della Mamma, appuntamento ormai diventato uno dei momenti più sentiti dai fedeli legati alla figura di Natuzza Evolo. Migliaia di persone hanno raggiunto Villa della Gioia, sede della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” per prendere parte alle celebrazioni religiose e rendere omaggio a quella che per tanti continua ad essere semplicemente “Mamma Natuzza”.
A confermare il legame fortissimo che ancora oggi unisce la comunità dei fedeli alla mistica di Paravati è stata la straordinaria partecipazione registrata durante tutta la giornata. Un flusso continuo di pellegrini, famiglie e gruppi provenienti da tutta la Calabria e anche da altre regioni ha animato i luoghi simbolo della spiritualità nata attorno alla figura di Natuzza Evolo.
Emozione che si è trasformata in raccoglimento e preghiera davanti alla tomba della mistica. Lunghissime le file di fedeli che hanno atteso pazientemente pur di poter sostare anche solo per qualche istante in silenzio davanti al luogo che custodisce le spoglie di Mamma Natuzza, in un clima di fede autentica e partecipazione intensa.
Il momento centrale è stato rappresentato dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Attilio Nostro, che durante il suo intervento finale, ha dedicato un passaggio significativo sul percorso di beatificazione di Mamma Natuzza, offrendo ai presenti importanti aggiornamenti sul lavoro portato avanti dalla Chiesa.
L’appuntamento di questo 10 maggio ha così riassunto pienamente i due aspetti che rendono unico questo momento: da una parte l’omaggio affettuoso e incessante alla figura materna di Natuzza Evolo, dall’altra il ricordo della posa della prima pietra di un progetto spirituale e umano che continua ancora oggi a diffondere messaggi di accoglienza, carità e speranza. Una testimonianza viva che, anno dopo anno, continua ad alimentare la devozione di migliaia di persone.









