Storie di donne coraggiose che stanno cercando di rinascere o di sopravvivere alle grandi prove che la vita ha posto sulla loro strada
Un incontro intenso, autentico, capace di toccare nel profondo i presenti fino a momenti di sincera commozione. È stato questo il clima che ha accompagnato “Il Dono della Rinascita – Storie di madri, coraggio e amore che trasforma”, l’appuntamento promosso da Migra Europe Save e dall’associazione Il Dono A.P.S. nell’ambito della rassegna culturale “I Ponti di Don Maiolo”.
L’evento, ospitato al Cas San Tarcisio di Lamezia Terme, si è trasformato in un vero e proprio viaggio umano ed emotivo attraverso testimonianze di dolore, resilienza, rinascita e speranza, registrando una partecipazione straordinaria non soltanto in termini numerici, ma soprattutto sul piano del coinvolgimento emotivo e della condivisione collettiva.

Fin dai saluti introduttivi di Vincenzo Muoio, amministratore della Migra Europe Save, del vice prefetto aggiunto Natascia Notarianni e del presidente de Il Dono A.P.S. Alfonso Toscano, è emersa con forza la volontà di costruire spazi di ascolto e vicinanza umana, in cui le esperienze personali potessero diventare patrimonio comune e messaggio di speranza.
Particolarmente toccanti le testimonianze delle madri protagoniste dell’incontro, che hanno raccontato percorsi spesso segnati dal dolore ma anche dalla capacità di reagire, amare e trasformare la sofferenza in forza. Racconti che hanno attraversato temi delicati come la perdita, il bullismo, la disabilità, il sostegno familiare e la rinascita personale, creando nella sala un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva.
Le parole della psicologa Francesca Falvo sul “dolore che si trasforma” hanno aperto un momento di riflessione profonda sul ruolo dell’accompagnamento umano nei percorsi interiori delle madri. Grande emozione hanno suscitato anche gli interventi di Angelina Giaquinta, madre di Filippo Verterame, di Maria Raso Catambone, mamma di Michele Ruffino, e di Maria Domenica Giampà, mamma di Elisabeth Rosanò, che hanno condiviso esperienze segnate da sofferenze profonde ma affrontate con straordinario coraggio.
Molto sentiti anche gli interventi di Giusy Sorrenti, Nila Ricciardi e della giovane Alessia Raso, capaci di trasmettere messaggi di speranza, amore e forza interiore che hanno coinvolto il pubblico fino alle lacrime.
A moderare l’incontro è stata la giornalista e scrittrice Letizia Varano, che ha accompagnato con sensibilità e partecipazione i vari momenti della serata, contribuendo a creare un dialogo autentico tra relatori e pubblico.
L’appuntamento ha rappresentato una nuova, significativa tappa del percorso che da mesi Migra Europe Save porta avanti attraverso gli eventi della rassegna “I Ponti di Don Maiolo”, un progetto che sta ottenendo crescente apprezzamento per la capacità di creare integrazione, confronto e partecipazione attorno ai grandi temi sociali e umani del nostro tempo.
Ed è stata proprio questa la cifra distintiva della serata: la capacità di trasformare storie personali in esperienza collettiva, generando empatia, vicinanza e consapevolezza. Un risultato che ha reso “Il Dono della Rinascita” molto più di un semplice convegno, facendone un momento di autentica comunità.









