• Contatti
martedì, Maggio 26, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Maxi operazione antidroga dei Carabinieridi Civitavecchia (VIDEO)

Maxi operazione antidroga dei Carabinieridi Civitavecchia (VIDEO)

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Sequestrata anche una “raffineria” a Sant’Agata del Bianco in provincia di Reggio Calabria

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Civitavecchia, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di 4 indagati, tre stranieri e un italiano, gravemente indiziati di far parte di una complessa associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti a carattere transnazionale, importando dal Sud America e distribuendo in Italia ingenti quantitativi di cocaina, con un volume d’affari stimato in circa 800 kg di stupefacente movimentati ogni anno.

Ti potrebbe anche piacere

Non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato

Un altro “Codice Rosso” scattato nel Cirotano

26 Maggio 2026
104
Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

26 Maggio 2026
121

L’operazione sintetizza mesi di complesse indagini svolte dai Carabinieri di Civitavecchia che hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un’organizzazione radicata nella Capitale e sul litorale nord laziale, dotata di solidissime diramazioni internazionali e collegamenti con alcuni esponenti la criminalità organizzata calabrese e campana.

L’indagine ha avuto inizio nell’agosto 2025, fornendo agli inquirenti la mappa iniziale del sodalizio sudamericano-italiano. I riscontri tecnici hanno consentito di raccogliere elementi probatori che hanno delineato una precisa ripartizione dei ruoli, consentendo di ipotizzare l’esistenza di un broker internazionale (di origini dominicane), anello di raccordo strategico, responsabile dei contatti con i fornitori esteri, della logistica e della gestione dei complessi flussi finanziari illeciti; un vertice operativo colombiano (noto come il “Presidente”), capo e promotore incaricato di gestire i connazionali e le importazioni, di fissare il prezzario della droga e di curare i rapporti con i narcotrafficanti stanziali in Spagna e Sud America; un esperto broker romano: figura di raccordo e principale distributore per il mercato del litorale nord laziale e del centro Italia, capace di piazzare la droga a una fitta rete di intermediari e grossisti; un soggetto di origini calabresi, fondamentale per la fornitura di veicoli dotati di vani occulti meccanizzati.

WhatsApp Image 2026 05 26 at 07.22.12
WhatsApp Image 2026 05 26 at 07.21.56

Il sodalizio ha dimostrato una straordinaria capacità logistica. Lo stupefacente veniva introdotto in Italia attraverso due canali principali: via terra dalla Spagna, utilizzando autovetture modificate con sofisticati doppi fondi (definiti in gergo “sistema”); tramite rotte marittime intercontinentali, con navi in partenza da porti sudamericani (come Guayaquil in Ecuador) e dirette in Europa, prevedendo il lancio in mare di borsoni carichi di droga in punti di recupero prestabiliti tramite coordinate GPS.

Inoltre, per consegne mirate, il gruppo si avvaleva di corrieri “ovulatori”, addestrati a ingoiare decine di ovuli di cocaina per eludere i controlli aeroportuali e stradali.

Le indagini di Carabinieri e DDA fanno ipotizzare una gestione altamente imprenditoriale. I vertici discutevano apertamente delle fluttuazioni di mercato: la cocaina veniva acquistata all’ingrosso a circa 16.000-17.000 euro al kg, per essere rivenduta a 21.000-24.000 euro. Il ricarico sui prezzi veniva indicato con il termine convenzionale di “punti” (es. 7 punti equivalevano a 7.000 euro di margine). La droga veniva camuffata nelle conversazioni con nomi in codice quali “Rosalba/Rosalia” (per la cocaina rosa), “Biancaneve” (per la cocaina classica), oppure “cotta/cruda” per indicarne la preparazione chimica.

Un episodio di eccezionale rilievo investigativo ha consentito di avvalorare la caratura criminale del cartello. I vertici sudamericani sono rimasti vittime di una truffa orchestrata da esponenti della Camorra napoletana, i quali, simulando un finto intervento delle forze dell’ordine nel napoletano, si erano appropriati di 10 chilogrammi di cocaina appena consegnati dai colombiani (un danno stimato in circa 280.000 euro). Per recuperare il carico o il denaro, il cartello ha attivato i propri canali diplomatico-criminali, organizzando summit in Campania per dirimere la questione.

La propensione alla violenza del sodalizio era spiccata. Per il recupero dei crediti della droga, il vertice colombiano pianificava rapimenti (noleggiando appartamenti in cui rinchiudere i debitori), l’uso di mazze da baseball e armi da fuoco. Le intercettazioni hanno inoltre confermato l’esistenza di legami diretti tra gli indagati e i vertici dei “Los Choneros”, la più potente e sanguinaria fazione criminale dell’Ecuador.

Uno degli aspetti più allarmanti ed evoluti dell’indagine, riguarda il sofisticato meccanismo di pagamento e trasferimento dei capitali illeciti. Per bypassare i controlli delle autorità bancarie e governative centrali, l’organizzazione ricorreva sistematicamente all’utilizzo di moneta virtuale.

L’indagine ha avuto il suo epilogo operativo più eloquente con la scoperta, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Bianco, di un laboratorio adibito a raffineria clandestina nelle campagne di Sant’Agata del Bianco in provincia di Reggio Calabria. Nel laboratorio, sequestrato insieme a presse idrauliche, stampi e forni a microonde, sono stati rinvenuti oltre 500 kg di miscele destinate verosimilmente ad abbassare la purezza della droga per moltiplicarne i profitti.

Tags: biancocarabiniericivitavecchiacocainacolombiaDDASant'Agata del Biancotraffico stupefacenti

patriziaventurino

Articoli Simili

Non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato

Un altro “Codice Rosso” scattato nel Cirotano

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
104

Malgrado il supporto ricevuto la donna ha rifiutato il trasferimento in una struttura protetta, mentre il marito è stato messo...

Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

da redazione
26 Maggio 2026
121

Il sindacato interroga il presidente di Regione su come voglia recuperare gli investimenti e chiede ad associazioni datoriali e società...

Operazione internazionale Pangea XVIII per il contrasto al traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute

Operazione internazionale Pangea XVIII per il contrasto al traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
103

Ha visto la partecipazione di novanta Paesi, che si sono concentrati sulla sorveglianza del canale web, ispezione fisica a farmacie...

Nel Vibonese è ormai follia! Aggredito e malmenato uno dei candidati a sindaco di Briatico

Nel Vibonese è ormai follia! Aggredito e malmenato uno dei candidati a sindaco di Briatico

da redazione
25 Maggio 2026
344

Colpito l'aspirante sindaco della lista civica "Per Briatico con Briatico". Il fatto si è verificato davanti al seggio della frazione...

Prossimo
Non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato

Un altro "Codice Rosso" scattato nel Cirotano

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews