Sarà lo strumento di certificazione e promozione con cui il GAL identifica e mette in rete le produzioni, i servizi e le esperienze che nascono nel Vibonese
Uno dei momenti di maggiore interesse di questa Anteprima Terra Madre a Tropea, si è avuta con la conferenza tenutasi a Palazzo Santa Chiara, durante la quale – alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco Giovanni Macrì e dal presidente del GAL Terre Vibonesi Vitaliano Papillo, insieme a Michelangelo D’Ambrosio (Slow Food Calabria), Rocco Colacchio (Confindustria Vibo Valentia) ed il consigliere regionale Vito Pitaro – si è proceduto alla presentazione del nuovo marchio territoriale “Terre Vibonesi”, uno strumento di qualificazione strategica per la valorizzazione delle micro-filiere locali.
Il Marchio Territoriale Terre Vibonesi sarà lo strumento di certificazione e promozione con cui il GAL identifica e mette in rete le produzioni, i servizi e le esperienze che nascono nella provincia di Vibo Valentia rispettando standard condivisi di qualità, sostenibilità e legame con la comunità locale.

Significativo, poi – come evidenziato dallo stesso presidente Vitaliano Papillo – che a realizzarlo è stata una giovane professionista locale: Lucrezia Bonanno, designer che dopo laurea ed una serie di esperienze e master lontano da casa, ha scelto di tornare nella sua terra per mettere a disposizione la sua professionalità ed il suo bagaglio di conoscenza, fantasia, passione.
Il Marchio Territoriale Terre Vibonesi non è un logo applicato a un prodotto, ma un impegno: chi lo porta sceglie di farsi riconoscere come parte di un sistema, di assumersi una responsabilità verso il territorio e di stare dentro un racconto comune.
Questo nuovo Marchio rappresenta quindi uno dei principali strumenti di sviluppo locale messi a punto dal GAL Terre Vibonesi, nato per rispondere a una domanda concreta: come trasformare la qualità diffusa di un territorio – fatta di filiere agroalimentari, artigianato, ospitalità, paesaggio e cultura – in un sistema riconoscibile, capace di attrarre consumatori, viaggiatori e investitori.
Ecco l’idea di costruire un’identità condivisa, garantita da regole comuni e da un percorso di adesione che mette i produttori in dialogo tra loro e con le istituzioni.










