Reso noto un primo bilancio delle attività nelle ultime due settimane
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia ha avviato una serie di controlli alle strutture ricettive e stabilimenti balneari a tutela dell’economia legale dagli interessi della criminalità ‘ndranghetistica, dell’ambiente, della salute degli avventori, nonché delle norme a tutela dei lavoratori, avvalendosi del qualificato supporto specialistico dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia, Antisofisticazione e Sanità nonché Forestali, ciascuno per i profili di competenza.
Al riguardo, i controlli hanno interessato diverse attività ricettive e stabilimenti balneari con annessi servizi di ristorazione.
Pizzo (23 giugno) – I Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà il titolare di uno stabilimento balneare. Nel corso del controllo sono stati sequestrati circa 9 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità ed è stata accertata la presenza su dodici lavoratori controllati di cinque lavoratori privi del previsto giudizio di idoneità alle mansioni. Elevate sanzioni amministrative per circa 2.800 euro.
Parghelia (26 giugno) – I Carabinieri delle Stazioni di Tropea e Joppolo hanno deferito in stato di libertà l’amministratore unico di una struttura ricettiva. Nel corso dell’ispezione sono state accertate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, con omessa sorveglianza sanitaria ed irregolarità nella formazione per tre lavoratori su ventuno controllati. È stata inoltre accertata l’occupazione abusiva del demanio marittimo mediante l’allestimento di un lido balneare privo di autorizzazione. Ulteriori irregolarità hanno riguardato le condizioni igienico-sanitarie dei locali cucina e l’incompleta tenuta dei registri cronologici dei rifiuti speciali. Elevate sanzioni amministrative per circa 6.600 euro.
Pizzo (30 giugno) – Nel corso di un’ulteriore attività ispettiva, i Carabinieri hanno sanzionato il titolare di uno stabilimento balneare perché 27,5 chilogrammi di alimenti non erano correttamente conservati, nonché per violazioni in materia di formazione del personale dipendente. Gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro. È stata inoltre accertata la presenza di un lavoratore privo di regolare contratto di assunzione su quattro lavoratori controllati, con conseguente sospensione dell’attività. Elevate sanzioni amministrative per circa 10.000 euro.
Briatico (1 luglio) – I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, hanno deferito in stato di libertà i titolari di una struttura ricettiva sita nel comune di Briatico. Gli accertamenti hanno consentito di contestare l’occupazione abusiva di area demaniale marittima mediante l’allestimento di uno stabilimento balneare in assenza di concessione, nonché la realizzazione di opere edilizie difformi dai titoli autorizzativi. È stata inoltre accertata la presenza di un lavoratore privo di regolare contratto di assunzione. Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre sequestrati circa 130 chilogrammi di alimenti non correttamente conservati e privi di tracciabilità. Elevate complessivamente sanzioni amministrative per circa 20.000 euro.
Nicotera (4 luglio) – I Carabinieri della Stazione di Nicotera Marina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia un operatore turistico, ritenuto responsabile del reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima. Nel corso di un accesso ispettivo eseguito presso la struttura balneare gestita dall’interessato, i militari hanno accertato che il titolare aveva allestito un lido balneare su area demaniale marittima in assenza del prescritto titolo autorizzativo.
Briatico (6 luglio) – I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, hanno deferito in stato di libertà i titolari di 5 strutture turistico-ricettive e balneari operanti nel territorio comunale di Briatico. Gli accertamenti hanno consentito di verificare l’occupazione abusiva di aree del demanio marittimo mediante l’allestimento di stabilimenti balneari in assenza della prescritta concessione demaniale. Nel corso dell’attività sono stati sottoposti a sequestro 20 natanti, di cui uno a motore nonché un corridoio di lancio delimitato da boe.










