Diversi i sindaci che hanno emesso ordinanze per salvaguardare la loro incolumità e anche per mantenere il decoro pubblico
In alcuni comuni calabresi i sindaci hanno emanato delle ordinanze a tutela degli animali, in modo da salvaguardare la loro incolumità in queste giornate di caldo torrido.
Ad esempio, con l’ordinanza numero 13 del 14 luglio, il sindaco di Jonadi ha disposto una serie di divieti e obblighi validi sull’intero territorio comunale fino al 31 agosto 2026, salvo eventuali modifiche legate all’andamento delle condizioni meteorologiche.
Tra le 11 e le 17 è vietato detenere, anche temporaneamente, gli animali su balconi, terrazze, cortili, verande, aree esterne comuni, recinti o spazi confinati privi di una copertura adeguata, quando sia presente almeno una delle condizioni di pericolo indicate nell’ordinanza.
Il divieto scatterà in caso di esposizione diretta dell’animale e dello spazio in cui si trova ai raggi solari, assenza di ombreggiatura permanente o di teli oscuranti idonei, insufficiente ventilazione, ristagno d’aria, mancanza di acqua fresca e potabile o impossibilità per l’animale di raggiungere autonomamente spazi interni e ricoveri adeguatamente rinfrescati.
I proprietari e i detentori dovranno garantire costantemente una protezione strutturale dal sole e dall’irraggiamento, oltre alla disponibilità ininterrotta di acqua fresca. I contenitori dovranno essere collocati rigorosamente all’ombra e sistemati in modo da non poter essere facilmente rovesciati. Dovranno inoltre essere assicurate condizioni igienico-sanitarie compatibili con il benessere psicofisico e con le caratteristiche dell’animale.
Particolare attenzione viene riservata ai periodi di assenza dei proprietari, chiamati ad assicurare «un’adeguata e attiva custodia», evitando di lasciare gli animali incustoditi in ambienti esposti ai picchi termici, compresi i veicoli a motore in sosta. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 150 e 500 euro, salvo che la condotta costituisca un reato più grave riconducibile al maltrattamento o alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
A Catanzaro, invece, l’orario di tutela si estende fino alle 18:00. L’ordinanza ribadisce anche il divieto di lasciare animali all’interno di veicoli in sosta, anche per periodi limitati, ogni volta che ciò possa provocare situazioni di sofferenza o mettere a rischio la loro salute.
Una seconda ordinanza, sempre emanata dal sindaco di Catanzaro mira a contrastare il degrado urbano causato dalle deiezioni degli animali che con il caldo rischiano di essere ancora più fastidiose.
L’ordinanza introduce il divieto assoluto di consentire agli animali di urinare in prossimità di portoni, serrande, cancelli, androni, vetrine di negozi, facciate degli edifici e pneumatici dei veicoli parcheggiati.
Chi accompagna il cane dovrà avere sempre con sé non solo i sacchetti o gli strumenti necessari per raccogliere le deiezioni solide, ma anche un contenitore con acqua, come una bottiglietta, da utilizzare immediatamente dopo la minzione dell’animale.
Nel caso in cui il cane urini sul suolo pubblico o su elementi di arredo urbano, come pali dell’illuminazione, panchine o fioriere, scatterà infatti l’obbligo di versare abbondante acqua per diluire e pulire la superficie interessata.
L’ordinanza prevede alcune eccezioni, riservate ai cani guida per persone non vedenti e alle unità cinofile impiegate dalle Forze di Polizia, dalla Protezione Civile e dalle Forze Armate durante lo svolgimento delle attività istituzionali.










