Accolta l’istanza di riesame presentata dall’Osservatorio Civico Città Attiva e dal Comitato San Bruno. Un passaggio che riafferma il valore della trasparenza amministrativa in una delle emergenze più gravi della sanità vibonese
La trasparenza amministrativa non è un principio astratto, ma uno strumento essenziale per consentire ai cittadini di verificare come vengono assunte le decisioni, soprattutto quando sono in gioco servizi fondamentali come la sanità. È questo il significato della decisione assunta dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Azienda Zero, che ha accolto l’istanza di riesame presentata dall’Osservatorio Civico Città Attiva e dal Comitato San Bruno.
L’istanza, depositata il 3 luglio scorso ai sensi dell’articolo 5, comma 7, del decreto legislativo 33 del 2013, era stata avanzata dopo il mancato riscontro a una richiesta di accesso civico generalizzato protocollata il 19 maggio scorso. Al centro della richiesta vi erano tutte le iniziative adottate da Azienda Zero tra giugno 2025 e luglio 2026 per reperire dirigenti medici specialisti in Anestesia e Rianimazione, con contratto a tempo pieno e indeterminato, destinati all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.
Una questione tutt’altro che marginale. La carenza di anestesisti rappresenta infatti uno dei principali nodi che negli ultimi anni hanno inciso sul funzionamento degli ospedali vibonesi, limitando attività chirurgiche, servizi e livelli di assistenza. Un’emergenza sulla quale Vivipress è tornata più volte, raccogliendo denunce, preoccupazioni e richieste di intervento provenienti dal territorio.
Nel provvedimento firmato dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, Azienda Zero dispone ora l’ostensione della documentazione richiesta, riconoscendo che si tratta di informazioni “determinate e facilmente individuabili” e precisando che “non sussistono motivi ostativi all’accesso ai sensi dell’art. 5-bis del d.lgs. 33/2013”.
Si tratta di un pronunciamento che assume un valore significativo non soltanto per il caso specifico, ma anche per il principio che riafferma. La possibilità per cittadini, associazioni e organismi civici di accedere agli atti amministrativi rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per verificare l’operato delle istituzioni e comprendere quali iniziative siano state realmente intraprese per affrontare criticità che incidono direttamente sul diritto alla salute.
L’ufficio competente è stato pertanto invitato a trasmettere la documentazione richiesta entro i termini previsti dalla normativa, consentendo così all’Osservatorio Civico Città Attiva e al Comitato San Bruno di esaminare gli atti relativi alle procedure di reclutamento degli specialisti.
Per i promotori dell’iniziativa, la decisione rappresenta “un segnale importante”, poiché conferma che l’accesso civico generalizzato costituisce uno strumento concreto per verificare come vengono gestite le procedure di assunzione del personale sanitario, “soprattutto in territori come Vibo Valentia dove la carenza di anestesisti incide direttamente sui servizi ai cittadini”.
Una valutazione che appare condivisibile. In una fase storica nella quale la sanità calabrese continua a confrontarsi con difficoltà strutturali e con una cronica insufficienza di personale, la trasparenza non può essere considerata un adempimento formale. Al contrario, rappresenta una garanzia indispensabile affinché l’azione amministrativa possa essere conosciuta, verificata e valutata dalla collettività.
Il provvedimento adottato da Azienda Zero va dunque nella direzione di rafforzare quel principio di controllo democratico che deve accompagnare ogni scelta pubblica, tanto più quando riguarda un settore delicato come quello sanitario, nel quale ogni ritardo o ogni carenza organizzativa può tradursi in conseguenze concrete per i cittadini e per il diritto costituzionale alla tutela della salute.












