Grande soddisfazione del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia per la prima edizione di questo progetto formativo
Si è conclusa con grande partecipazione e vivo apprezzamento la prima edizione del progetto formativo “Il Diritto del Calice”, un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione giuridica, cultura e convivialità, offrendo ai partecipanti un’importante occasione di crescita professionale e umana.
L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione sul significato più autentico della potenza della parola che seppur con un corpo così piccolo ed invisibile, se bene utilizzata può compiere imprese divine!
Sul punto, di altissimo profilo è stato il contributo dell’avvocato Alessandro Traversi, tra i maggiori esperti italiani di arte oratoria e tecniche argomentative, che ha guidato i presenti in una riflessione sull’importanza della parola nel processo, illustrando gli strumenti indispensabili per costruire una difesa efficace e persuadere il giudice. Accanto alla dimensione giuridica, il sommelier Andrea Gionchetti ha accompagnato i partecipanti in un coinvolgente percorso dedicato alle tecniche del racconto del vino, dimostrando come anche un calice possa diventare veicolo di cultura, narrazione e condivisione.



Il Comitato Pari Opportunità che ha organizzato l’evento ha colto l’occasione per ringraziare tutti gli enti che hanno creduto e sostenuto il progetto; in particolare il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, nella persona del Presidente Francesco De Luca, che ha riconosciuto il valore dell’iniziativa sia sotto il profilo dell’innovazione sia per la rilevanza delle tematiche affrontate durante l’incontro che ha avuto il patrocinio del Comune di Vibo Valentia, del Consiglio regionale della Calabria, e della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità fra uomo e donna della Calabria, presieduta da Anna De Gaio.



L’Avv. Giusi Fanelli, Presidente del Comitato Pari Opportunità, interpretando il sentimento condiviso dall’intero Comitato, ha espresso profonda soddisfazione per il successo della prima edizione, voluta e sostenuta sin dalla sua ideazione. La Presidente ha quindi rivolto un sentito ringraziamento a tutta l’avvocatura, ai relatori, agli enti patrocinatori e ai numerosi partecipanti che hanno contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa, ma non da ultimo all’Avv. Gabriella Riga, vicepresidente del Comitato Pari Opportunità ed ideatrice del progetto, la cui intuizione ha dato vita a un format originale e innovativo, capace di coniugare il sapere giuridico con la cultura del vino, facendo della convivialità un’occasione di formazione e confronto.
Concludendo, Giusi Fanelli ha affidato alla serata una riflessione che ne sintetizza il significato più profondo: “Il diritto non è fatto per avere l’ultima parola, ma perché ogni persona abbia finalmente la possibilità di essere ascoltata. E, in fondo, anche un buon calice di vino ci insegna la stessa cosa: il suo valore non sta nel rumore dei brindisi, ma nel silenzio che invita ad ascoltare ciò che racconta”.










