Intanto l’asilo che frequentava il bambino è stato momentaneamente chiuso, visto che altri bambini avrebbero avuto sintomi gastro intestinali
Avrà delle conseguenze la morte del piccolo Francesco Pio che avrebbe dapprima accusato seri disturbi gastrointestinali riconducibili a un’infezione batterica, poi deceduto presso l’ospedale di Catanzaro dove era stato trasportato d’urgenza visto che le sue condizioni erano progressivamente peggiorate.
Al suo arrivo a Catanzaro, secondo quanto si apprende, Alessio Pio presentava un sospetto quadro di setticemia, una grave risposta dell’organismo a un’infezione capace di provocare un rapido deterioramento delle condizioni generali. I sanitari hanno tentato di salvargli la vita, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Nella notte il cuore del bambino ha cessato di battere, lasciando i genitori e l’intera comunità di Zungri in un dolore tropo grande per darsi pace.
Questa mattina, ancora sconvolti dal dolore, i suoi genitori, avrebbero presentato una denuncia alla Questura di Vibo Valentia, chiedendo che venga fatta piena luce sulle cause della morte e sull’intero percorso assistenziale del figlio. Secondo quanto emerso, gli agenti della Squadra Mobile hanno acquisito e posto sotto sequestro la cartella clinica contenente ricoveri, esami, terapie e trasferimenti effettuati nei giorni precedenti al decesso.
Intanto, dalla procura trapela l’ipotesi che possa venire richiesta l’autopsia che potrebbe stabilire con precisione la causa della morte, ricostruire il decorso dell’infezione e verificare l’eventuale presenza di responsabilità.
Un sospetto, comunque aleggia tra la gente visto che negli ultimi giorni sarebbero stati segnalati disturbi gastrointestinali anche in altri bambini. In seguito alle numerose segnalazioni ricevute e in via precauzionale, la direzione dell’asilo nido frequentato dal piccolo avrebbe deciso di sospendere temporaneamente le attività. Resta ancora da accertare la natura dell’agente infettivo e l’eventuale collegamento tra i diversi episodi. Saranno gli esami clinici e le verifiche delle autorità sanitarie a chiarire se i casi abbiano una causa comune.










