L’operazione della Polizia di Stato tra Roma, Napoli, Bari, Bitonto e San Ferdinando ha permesso di identificare 1184 persone e controllare 194 veicoli
Un’operazione straordinaria di controllo del territorio è stata condotta dalla Polizia nei campi rom di via Candoni, via Salviati e via Gordiani a Roma, in alcune aree di Casoria, nei quartieri Poggiofranco e San Giorgio di Bari, nella città di Bitonto e nella tendopoli di San Ferdinando.
Il bilancio complessivo è di 10 cittadini stranieri arrestati, 17 denunciati e 14 espulsi perché irregolari sul territorio nazionale. Altre 60 persone sono state accompagnate nelle Questure per gli accertamenti sulla posizione amministrativa.
Nel corso dell’intera operazione gli agenti hanno identificato 1184 persone e sottoposto a verifica 194 veicoli.
La parte più consistente dei controlli si è svolta a Roma, dove sono stati arrestati 9 cittadini stranieri. I reati contestati, a vario titolo, riguardano la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale, la violazione del divieto di avvicinamento e la detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Nella Capitale 12 persone sono state accompagnate in Questura e una di loro è stata successivamente espulsa. Gli agenti hanno identificato 621 soggetti e controllato 150 mezzi.
Durante le attività sono stati sequestrati 3500 euro in contanti, ritenuti riconducibili allo spaccio di droga. Con il supporto dell’Ama sono state inoltre rimosse 3 tonnellate di materiale ritenuto collegato ad attività di accattonaggio.
Sono stati eliminati anche decine di moduli abitativi ormai inutilizzati, con l’obiettivo di impedire nuove occupazioni degli spazi sgomberati.
Un ampio intervento ha riguardato anche la tendopoli di San Ferdinando, in Calabria. Qui sono stati espulsi 12 cittadini stranieri irregolari, mentre altre 42 persone sono state condotte in Questura per verificare la legittimità della loro permanenza in Italia.
Complessivamente sono stati identificati 458 soggetti, dei quali 165 extracomunitari. Gli operatori hanno perquisito 60 tende e sequestrato diverse decine di armi bianche.
L’area è stata successivamente messa in sicurezza e bonificata. Le ruspe hanno abbattuto le strutture presenti, mentre i cittadini extracomunitari sono stati trasferiti in alloggi individuati per la loro sistemazione.
Alle operazioni hanno partecipato anche Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto delle Polizie Locali, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, del personale del 118 e degli operatori della Croce Rossa Italiana.
A Casoria, in provincia di Napoli, è stato rintracciato e arrestato un cittadino serbo ricercato dal 2017 per furto aggravato dalla recidiva.
Nella stessa area 5 stranieri sono stati accompagnati in Questura e uno è stato espulso. Le persone identificate sono state 30.
Con l’intervento del personale dell’Enel, 16 persone sono state denunciate per furto aggravato di energia elettrica. Sono stati inoltre controllati 25 veicoli, 10 dei quali sottoposti a sequestro amministrativo.
Le verifiche hanno interessato anche Bari e Bitonto. Un cittadino straniero è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti sulla regolarità della sua presenza nel territorio nazionale.
Nel Barese sono stati identificati 75 cittadini stranieri, 27 dei quali già gravati da precedenti di polizia. Gli agenti hanno eseguito 11 perquisizioni e controllato 19 veicoli.
Questa operazione è avvenuta subito dopo quella di ieri espletata nell’ambito delle iniziative realizzate nella cornice europea e con il coordinamento dell’agenzia Frontex, che ha permesso il rimpatrio con un volo charter diretto a Il Cairo, Egitto, organizzato dall’Italia di molti cittadini stranieri espulsi dal nostro paese.
A bordo del charter erano presenti 23 persone di nazionalità egiziana, il volo è partito dallo scalo aereo di Malpensa, dove ne sono stati imbarcati 19, di cui 17 trattenuti al Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di Milano Corelli e 2 espulsi dalla questura di Lodi.
In seguito, il velivolo ha fatto scalo all’aeroporto di Roma-Fiumicino per consentire l’imbarco dei restanti stranieri provenienti dai Cpr di Bari-Palese, Trapani-Milo e Pian del Lago-Caltanissetta. Gli espulsi erano scortati da personale specializzato.
Gli stranieri rimpatriati hanno pregiudizi di polizia e precedenti penali per reati contro la persona ed il patrimonio. Uno in particolare è stato condannato dal Tribunale di Milano alla pena di 5 anni di reclusione per il tentato omicidio di un altro straniero extracomunitario.
L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’ottima collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, in base a un accordo di collaborazione in materia migratoria, che prevede la riammissione, con la possibilità di utilizzare voli charter, per eseguire il rimpatrio dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia.
L’Accordo prevede che le procedure per stabilire l’identità delle persone di cui si richiede la riammissione possano essere svolte sul territorio egiziano.
Nel 2026 con quella di oggi, le operazioni di rimpatrio a mezzo charter, organizzate dall’Italia verso l’Egitto sono state 14 e hanno consentito l’allontanamento complessivamente di 340 persone.
Nel 2025 sono state portate a termine 18 operazioni a mezzo charter che hanno consentito il rimpatrio totale di 454 cittadini egiziani.











