Se i tempi saranno rispettati, la città potrà finalmente dotarsi di un’infrastruttura attesa da oltre settant’anni, capace di coniugare accessibilità, tutela del paesaggio e valorizzazione turistica
C’è un progetto che a Tropea attraversa generazioni, un’idea che ha resistito al tempo, ai cambi di amministrazione e alle occasioni mancate. Oggi quel sogno sembra finalmente destinato a trasformarsi in realtà. Grazie ad un emendamento al Decreto Infrastrutture, voluto e consentito grazie al lavoro dell’on. Giuseppe Mangialavori, parlamentare vibonese ma soprattutto Presidente della Commissione Bilancio della Camera, sono stati infatti stanziati 2,5 milioni di euro per realizzare il collegamento meccanizzato tra Piazza Cannone e il piazzale del Santuario di Santa Maria dell’Isola, uno degli scorci più iconici e fotografati della Calabria.
L’opera rappresenta molto più di un semplice intervento infrastrutturale. Significa migliorare l’accessibilità di uno dei luoghi simbolo della “Perla del Tirreno”, favorire la mobilità delle persone con disabilità, ridurre il ricorso alle automobili e offrire ai visitatori un’esperienza ancora più suggestiva, valorizzando uno dei panorami più celebri del Mediterraneo, quello che da Piazza Cannone si apre sul mare e sulle Isole Eolie.
Il progetto affonda le proprie radici negli anni Cinquanta, quando la lungimiranza del primo sindaco donna Lidya Toraldo Serra, tra le prime donne a guidare un Comune italiano, aveva immaginato un collegamento verticale tra il lungomare e la parte alta della città. Un’intuizione rimasta per decenni nel cassetto, riaffiorata circa vent’anni fa con un finanziamento regionale da un milione e mezzo di euro che, tuttavia, non si tradusse mai in un’opera concreta.
A rilanciare con decisione il progetto è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Macrì, che nel corso di una conferenza stampa ha illustrato le caratteristiche dell’intervento, ringraziando il deputato Giuseppe Mangialavori, il cui lavoro parlamentare ha consentito di ottenere le risorse necessarie attraverso l’emendamento al Decreto Infrastrutture.
Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la preventiva messa in sicurezza della rupe sottostante Piazza Cannone, intervento richiesto anche dall’Autorità di Bacino e considerato indispensabile prima dell’avvio dei lavori. Solo successivamente si procederà alla realizzazione dell’impianto.
Il geologo e progettista Aldo Battaglia ha spiegato che la funicolare supererà un dislivello di circa quaranta metri attraverso una cabina in cristallo, autorizzata dalla Soprintendenza per il suo limitato impatto paesaggistico. Il binario non sarà verticale, ma disposto in diagonale e aderente alla parete rocciosa, una soluzione studiata proprio per integrarsi nel contesto naturale e preservare il valore estetico del sito.
Anche il cronoprogramma appare già definito. Il cantiere dovrebbe essere avviato nel gennaio 2027, mentre l’opera dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2028, termine oltre il quale si rischierebbe la revoca del finanziamento.
Le risorse saranno erogate in due tranche: 1,8 milioni di euro arriveranno nel 2027 e i restanti 700 mila euro nel 2028. Le prime somme saranno destinate proprio al consolidamento della rupe, fase preliminare indispensabile per consentire poi la realizzazione dell’impianto.
Per Tropea si tratta di un investimento destinato a lasciare il segno. Se i tempi saranno rispettati, la città potrà finalmente dotarsi di un’infrastruttura attesa da oltre settant’anni, capace di coniugare accessibilità, tutela del paesaggio e valorizzazione turistica, aggiungendo un nuovo tassello all’offerta di una delle destinazioni più apprezzate del Mezzogiorno.










