Prenderà la sera del 18 Agosto la XIX edizione del Tamburello Festival, appuntamento ormai consolidato dell’estate zambronese
Da quasi vent’anni il festival rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati alla musica popolare calabrese con apertura anche alle musiche popolari delle altre regioni del Sud, contribuendo, così alla diffusione del patrimonio coreutico e musicale del territorio.
L’iniziativa è curata dal Centro studi umanistici e scientifici presieduto da Anna Collia. Patrocinano l’evento: il Comune di Zambrone, il Gal – Terre Vibonesi, Caffo, la Regione Calabria ed è inserito nel Piano strategico della Pac, Sviluppo Rurale Calabria 2023-2027, Leader sviluppo curato dalle comunità locali, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
L’edizione 2026 assume un significato particolare. Il Festival sarà infatti dedicato ad Angela, socia dell’Associazione Centro Studi Umanistici e Scientifici Aramoni, scomparsa improvvisamente lo scorso anno. Una presenza discreta e generosa, che ha contribuito con passione alla crescita dell’associazione e del Festival, partecipando all’organizzazione delle iniziative, trasmettendo entusiasmo e amore per la cultura popolare.
La dedica non sarà soltanto un momento commemorativo, ma accompagnerà l’intera manifestazione: Angela sarà il filo invisibile che unirà musica, danza, immagini e gesti, nel segno di una memoria che continua a generare bellezza e comunità.

Ad inaugurare il Festival sarà il gruppo Nd’arranciamu, formazione della provincia di Vibo Valentia che presenterà un progetto musicale realizzato appositamente per questa edizione, dedicato ai canti della tradizione popolare vibonese. Poi toccherà al gruppo I Trillanti originari della Ciociaria che esploreranno le musiche del Sud Italia al ritmo di tarantelle, tammurriate, saltarello e pizziche. A chiudere, una formazione costituita per l’occasione: I Suoni di Tea – Tradizione & Animazione.
I Suoni di Tea sono un collettivo musicale che custodisce e rinnova il patrimonio della tradizione popolare calabrese attraverso un ricco universo sonoro fatto di lire, zampogne, pipite, organetti, tamburelli, fischiotti e chitarre.
Ad arricchire la serata la presenza di uno spettacolo teatrale da strada curato dalla Compagnia Jaculares “Ci vuole calma”. La presenza di Conce_Art, caricaturista, Thecla, statua vivente e dei Giganti Mata e Grifone e lo scultore di palloncini completeranno il programma.
Pezzo pregiato della serata la sagra Aramonese che oltre ai tradizionali Fileia, allestirà un sontuoso banco di dolci.
La rassegna fotografica, interamente rinnovata: “Lo sguardo delle cose essenziali” sarà proiettata per tutta la durata dell’evento.
Costante l’esposizione d’artigianato: “Galleria d’arti e mille sapori”.
Il Tamburello Festival si conferma così non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un’esperienza culturale capace di mettere in dialogo memoria e futuro, identità e partecipazione, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di vivere una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.










