È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto il Decreto del Ministero dell’Interno del 21 luglio 2026, che integra e ridefinisce il perimetro geografico delle zone di frontiera e di transito sul territorio nazionale.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto il Decreto del Ministero dell’Interno del 21 luglio 2026, che integra e ridefinisce il perimetro geografico delle zone di frontiera e di transito sul territorio nazionale.
Il provvedimento risponde all’esigenza di adeguare la rete dei controlli alle nuove dinamiche dei flussi migratori e di dare piena attuazione alle procedure accelerate previste dal nuovo Patto Asilo-Migrazione.
Con l’integrazione stabilita dal decreto, la mappa delle zone di frontiera si espande per includere specifici snodi strategici marittimi, aerei e terrestri. In queste aree individuate, le autorità pubbliche e le forze di polizia potranno applicare in modo diretto la disciplina amministrativa e le procedure operative di frontiera. L’inclusione formale di una località tra le zone di frontiera o di transito comporta importanti conseguenze sul piano procedurale. In particolare:
– Nei punti individuati si applicano gli iter veloci per l’esame e la valutazione delle domande di protezione internazionale (fino all’eventuale rimpatrio o respingimento);
– Chi fa ingresso o viene condotto in queste aree delimitate è considerato formalmente non ancora entrato nel territorio nazionale per tutta la durata delle verifiche iniziali e dello screening.
L’elenco delle province in cui sono stati individuati i nuovi centri per l’espletamento delle procedure accelerate di frontiera è il seguente:
– a) Asti;
– b) Belluno;
– c) Benevento;
– d) Bologna;
– e) Ferrara;
– f) Genova;
– g) Imperia;
– h) La Spezia;
– i) Latina;
– j) Lecco;
– k) Mantova;
– l) Milano;
– m) Monza Brianza;
– n) Padova;
– o) Pordenone
– p) Reggio Calabria;
– q) Savona;
– r) Siena;
– s) Treviso;
– t) Udine;
– u) Varese;
– v) Venezia;
– w) Verona;
– x) Vibo Valentia;
– y) Vicenza.
(Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’interno, Ministero dell’istruzione – Integrazionemigranti.gov.it)
Nel nuovo elenco formato da 25 province figurano anche Vibo Valentia e Reggio Calabria, che da anni accolgono i migranti provenienti da tutto il bacino del mediterraneo, che si vanno ad aggiungere a Crotone dove esiste già un centro e che è sede della Sezione e Commissione territoriale.
Le indicazioni contenute nel decreto non sono semplici linee di passaggio, ma veri e propri spazi strategici di gestione, filtro e contenimento dei flussi migratori, integrando le commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, istituendo ulteriori sezioni e definendone gli ambiti di competenza.











