Dopo la Conferenza dei Sindaci, il segretario provinciale Fortunato Petrolo chiede di respingere la delibera 400/2026 e propone una mobilitazione permanente alla Cittadella regionale
Il dibattito sull’Emodinamica dello “Jazzolino” non si placa. Anzi, dopo la Conferenza dei Sindaci riunita ieri mattina, il confronto entra in una fase ancora più politica.
A intervenire è la segreteria provinciale di Sinistra Italiana/AVS, con il segretario Fortunato Petrolo, che riconosce il valore della convocazione d’urgenza della Conferenza dei Sindaci, ma al tempo stesso chiede che dalla presa di posizione unitaria si passi rapidamente alle iniziative concrete.
Il punto di partenza è proprio la riunione convocata dal presidente della Conferenza, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, alla presenza anche del commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito.
Per Petrolo, era necessario mettere attorno allo stesso tavolo i rappresentanti istituzionali del territorio per «discutere, approfondire e mettere in campo ogni possibile azione unitaria» finalizzata alla soluzione della vicenda.
Ma per Sinistra Italiana/AVS la questione non può essere affrontata senza tornare alle origini della programmazione.
Petrolo rivendica innanzitutto l’istituzione dell’Emodinamica a Vibo Valentia così come prevista dal DCA n. 78 del 2024, firmato dal presidente della Regione e commissario per la sanità Roberto Occhiuto.
Secondo quanto evidenziato dal segretario provinciale, quel provvedimento prevedeva l’Emodinamica per l’ospedale Spoke di Vibo Valentia, inserendola nella rete SCA, quella dedicata alla gestione delle sindromi coronariche acute.
Il nodo, dunque, è capire cosa sia cambiato nel frattempo.
Per Sinistra Italiana/AVS la risposta è contenuta nella delibera regionale n. 400 del 2026, con la quale – secondo quanto denunciato da Petrolo – scompare la previsione della postazione fissa di Emodinamica allo “Jazzolino”.
Da qui una domanda volutamente politica rivolta al presidente Occhiuto: «Cosa è successo in questi due anni?»
Una domanda alla quale il segretario provinciale aggiunge una lettura fortemente critica delle scelte compiute sulla sanità vibonese, sostenendo che queste finiscano per penalizzare ulteriormente un sistema sanitario già segnato da numerose difficoltà.
È soprattutto sull’ipotesi dell’Emodinamica itinerante che Sinistra Italiana/AVS esprime il proprio dissenso.
Petrolo definisce «vergognosa» la cancellazione dalla programmazione SCA del servizio fisso allo “Jazzolino” e la sua sostituzione con un modello itinerante.
La domanda, nella sua essenzialità, è la stessa che ha attraversato in questi giorni il dibattito pubblico vibonese: può un servizio pensato per intervenire su un’emergenza tempo-dipendente essere affidato a una struttura che deve spostarsi da un luogo all’altro?
È una contestazione che si salda alle posizioni già espresse nei giorni scorsi da associazioni, esponenti politici e, soprattutto, dalla Conferenza dei Sindaci, che proprio oggi ha manifestato il proprio dissenso rispetto all’ipotesi itinerante e ha chiesto un sistema stabile.
Nel comunicato di Sinistra Italiana/AVS emerge poi un’altra questione.
Nel corso della Conferenza dei Sindaci, secondo quanto riferisce Petrolo, sarebbe stato spiegato che la modifica della programmazione sarebbe legata anche a indicazioni provenienti da una commissione ministeriale e alla necessità di ridurre le postazioni di Emodinamica in Calabria.
Ma proprio questo, secondo Sinistra Italiana, aprirebbe un interrogativo: se il problema è ridurre le postazioni, perché a essere cancellata è proprio quella di Vibo Valentia?
Petrolo richiama quanto emerso durante la riunione, secondo cui sarebbero state riconfermate due postazioni fisse a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria e una a Crotone, lasciando quindi – nella ricostruzione fornita dal segretario – la provincia di Vibo Valentia come unico territorio regionale privo di una postazione fissa.
È su questo punto che la protesta assume una dimensione ancora più forte: non soltanto la perdita di un servizio, ma la disparità di trattamento rispetto al resto della Calabria.
C’è poi un secondo elemento sul quale Sinistra Italiana/AVS chiede chiarimenti.
Durante la Conferenza dei Sindaci, riferisce Petrolo, sarebbe stata indicata anche la carenza di una struttura adeguatamente attrezzata allo “Jazzolino” come una delle ragioni che renderebbero oggi impossibile l’attivazione della postazione fissa.
Ma se questa è una delle condizioni necessarie, la domanda diventa inevitabile: perché quella struttura non è stata realizzata nei tempi previsti, considerando che il DCA 78 del 2024 già programmava l’Emodinamica fissa allo Spoke di Vibo Valentia?
Per Sinistra Italiana/AVS si tratta di un interrogativo che merita una risposta «esaustiva».
Il documento di Petrolo non si ferma alla critica della programmazione sanitaria.
Il segretario provinciale chiama direttamente in causa tutte le forze politiche della provincia, alle quali attribuisce una responsabilità sul piano della rappresentatività e del peso politico esercitato a livello regionale.
E, pur riconoscendo a Sinistra Italiana/AVS di essere una forza politica giovane e di non aver mai amministrato la Regione, Petrolo invita a superare «ogni posizione ideologica» per costruire una strategia comune.
Perché, sostiene, la questione non riguarda più soltanto ruoli e funzioni dei rappresentanti politici e istituzionali.
«Qui è in gioco la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti», afferma.
Da qui la richiesta di respingere l’atto di programmazione contenuto nella delibera 400/2026 e, conseguentemente, la proposta dell’Emodinamica itinerante.
Ma soprattutto arriva una proposta destinata a far discutere: secondo Sinistra Italiana/AVS, la Conferenza dei Sindaci dovrebbe promuovere una grande manifestazione di protesta, coinvolgendo direttamente i cittadini, con un presidio permanente alla Cittadella regionale fino alla modifica della delibera e al reinserimento dell’Emodinamica fissa allo “Jazzolino”.
Una linea decisamente più dura rispetto alla semplice interlocuzione istituzionale.
La Conferenza dei Sindaci, secondo Petrolo, ha infatti il dovere di esercitare fino in fondo le proprie competenze di indirizzo, proposta e controllo in materia sanitaria e di rappresentare i bisogni di salute della popolazione.
Il documento unitario approvato ieri dai sindaci rappresenta, dunque, per Sinistra Italiana/AVS un primo passo, ma non sufficiente.
Adesso, secondo Petrolo, occorre trasformare quella posizione comune in una mobilitazione capace di arrivare fino alla Regione.
Il confronto sull’Emodinamica, insomma, continua. E dopo la società civile, le associazioni, gli esponenti politici e la Conferenza dei Sindaci, il tema entra adesso in una fase nella quale la richiesta di un servizio stabile allo “Jazzolino” sembra diventare sempre più una rivendicazione trasversale del territorio.
La domanda resta quella di fondo: Vibo Valentia dovrà davvero essere l’unica provincia calabrese senza una postazione fissa di Emodinamica?
È sulla risposta a questa domanda che, nelle prossime settimane, si misureranno Regione, sanità e rappresentanza politica del territorio.










