Nella notte una motovedetta della Guardai Costiera ha sbarcato 39 migranti salvati al largo della costa, tra loro anche quattro minori
Erano mesi che a Roccella Jonica non si attivava la macchina dei soccorsi, dopo anni di allerte continue dove il porto era diventato uno dei punti di approdo maggiormente interessati dai flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo orientale. Nel 2024, ad esempio, alla fine di settembre Roccella aveva già registrato 23 sbarchi e oltre 1.500 persone arrivate dall’inizio dell’anno.
Una pressione che nel tempo ha portato a strutturare una rete di intervento nella quale operano istituzioni, forze dell’ordine, personale sanitario e organizzazioni impegnate nell’accoglienza.
Questa notte si è riattivato tutto, infatti all’1.45, la motovedetta CP 305 della Guardia Costiera ha fatto ingresso al Porto delle Grazie con a bordo 39 migranti, tra i quali quattro minori, che erano stati soccorsi dalla Guardia Costiera al largo di Roccella Jonica, dopo essere stati individuati a bordo di un’imbarcazione alla deriva.
In porto ad attenderli gli uomini della Guardia Costiera di Roccella Ionica, insieme agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Siderno, ai Carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica e ai militari della Guardia di Finanza del Reparto Aeronavale, insieme a loro anche il personale della Croce Rossa, al quale è affidata la prima assistenza sanitaria e la verifica iniziale delle condizioni delle persone appena sbarcate.
Al termine delle procedure preliminari, con i primi controlli, il gruppo è stato trasferito nella tensostruttura presente all’interno del Porto delle Grazie, adiacente all’area dello sbarco, dove sono proseguite le attività di accoglienza e assistenza.










