Sono stati controllati 7 tra villaggi turistici e strutture ricettive, e molti privati, giungendo al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 5 soggetti per furto aggravato
Il forte caldo dell’ultimo mese e l’esponenziale incremento demografico legato al massiccio afflusso di turisti e visitatori lungo il litorale ionico della Calabria, hanno messo in crisi la rete idrica locale, con disagi per tutti.
In questo contesto non è inusuale, purtroppo, che qualcuno ne approfitti a discapito degli altri, per questo si è intensificato il dispositivo di controllo portato avanti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone con l’obiettivo prioritario di tutelare un bene primario ed essenziale per la collettività e garantire il rispetto della legalità.
I militari dell’Arma, affiancati da tecnici specializzati del Consorzio di Bonifica della Calabria, hanno passato al setaccio non solo abitazioni private e fondi agricoli, ma anche 7 tra villaggi turistici e strutture ricettive e le attività commerciali della zona costiera, dove i consumi d’acqua registrano le vette più elevate.
Il bilancio dell’attività ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 5 soggetti per furto aggravato, a seguito di anomalie riscontrate negli allacci alla rete idrica. Infatti i riscontri effettuati hanno confermato la continuità della sottrazione indebita di acqua attraverso allacci abusivi, bypass clandestini e manomissioni dei sistemi di misurazione, che compromettevano la regolare fornitura destinata alla cittadinanza.











