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Asp Vibo Valentia, i precari senza proroga tornano a protestare davanti alla sede di via Dante Alighieri

Questione precari Asp Vibo Valentia, la denuncia dei sindacati: il Dca di Occhiuto sblocca gli infermieri ma dimentica gli Oss

da Maurizio
24 Gennaio 2025
in sanità
Tempo di lettura: 5 minuti
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Le organizzazioni sindacali di categoria: la Regione intervenga tempestivamente per scongiurare il rischio della mancata stabilizzazione degli OSS. Se non saremo convocati ed ascoltati come OO.SS faremo richiesta dello stato di agitazione

Come da noi riferito già questa mattina, l’avvenuta pubblicazione dell’atteso Decreto del commissario ad acta della sanità, Roberto Occhiuto, ha sbloccato la situazione consentendo all’Asp di Vibo Valenta di procedere con assunzione e stabilizzazioni.

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Ecco il Dca di Occhiuto: adesso l’ASP di Vibo Valentia può procedere con stabilizzazioni ed assunzioni

Problema risolto, dunque?

Non esattamente, Non del tutto.

Già nel nostro articolo avevamo espresso qualche perplessità, ma adesso i sindacati di categoria – FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NURSING UP, NURSIND e FIALS – scoprono quello che si nasconde dietro al Decreto e, in un comunicato stampa spigano che: “purtroppo, la giornata che avrebbe dovuto rappresentare la fine del calvario per i “Precari Covid” dell’ASP di Vibo Valentia, si è trasformata in un amaro calice per una parte di loro”.

Infatti, sul documento pubblicato stamattina della Regione Calabria ed avente ad oggetto: “Aggiornamento Piano del Fabbisogno ASP Vibo Valentia” con il quale vengono autorizzate le stabilizzazioni dei precari, non c’è traccia del personale OSS.

Luciano Contartese, Antonino D’Aloi, Massimiliano Lo Gatto, Giuseppe Gliozzi, Domenico La Bella, Domenico Pafumi, ovvero i segretari dei sopracitati sindacati, raccontano come la notizia abbia “gettato nello sconforto questi lavoratori che, già provati sia nel fisico che nell’animo da decine di giorni di sit-in, davanti alla sede dell’ASP di Vibo Valentia, davvero non si aspettavano una simile e quanto mai sgradita “sorpresa”.

Da una lettura attenta, infatti e purtroppo, il documento parla chiaro e non si presta a interpretazioni diverse, in quanto afferma testualmente:

IL COMMISSARIO AD ACTA

DECRETA:

– di ridefinire il nuovo fabbisogno per il profilo degli infermieri, determinando i seguenti limiti massimi:

o Area Ospedaliera 316 unità;

o SUEM 118 30 unità;

o Territorio 165 unità.

– di autorizzare l’ASP di Vibo Valentia, nei limiti del fabbisogno determinato di cui sopra, al reclutamento, anche attraverso procedure di stabilizzazione, del personale necessario al funzionamento dei servizi sanitari.

E adesso?

Innanzitutto, le Organizzazioni Sindacali, congiuntamente, esprimono il loro dissenso a tale decisione che sembrerebbe escludere gli OSS dalla tanto attesa stabilizzazione, a meno di improvvisi ravvedimenti. Quindi, annunciano che continueranno ad agire in tutte le sedi “affinché tale comportamento fortemente discriminatorio venga sanato e venga riconosciuto ciò che spetta a questi lavoratori”.

“La battaglia che abbiamo iniziato quasi tre mesi fa, all’indomani dell’annuncio dell’esubero (inesistente), continuerà senza arretrare di un centimetro”, è la dichiarazione di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NURSING UP, NURSIND e FIALS .

Nel comunicato, i sindacati ricordano che: “sin da quella data, grazie all’intervento di tutte le forze sindacali al fianco dei lavoratori, siamo riusciti ad accendere i riflettori su questa vicenda. Ad iniziare dalla manifestazione del 31 ottobre 2024 che ha portato all’incontro tenuto in Prefettura il 4 novembre alla presenza del Prefetto Grieco, del Presidente Occhiuto, del Dirigente Regionale Sestito e del Commissario Straordinario dell’ASP di Vibo Piscitelli. In quell’occasione si sono gettate le basi per il lavoro di revisione del fabbisogno. Il 30 ed il 31 dicembre ci ha visti manifestare ancora fianco a fianco dei lavoratori per rivendicare il diritto al lavoro e il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Vibo Valentia. Anche in quell’occasione siamo stati ricevuti dal neo Prefetto Colosimo”.

Tantissime denunce a mezzo stampa e a firma FP CGIL, CISL FPL, UIL FP, NURSING UP, NURSIND e FIALS hanno sollecitato la risoluzione del problema e, allo stesso tempo, hanno stigmatizzato i disservizi per i cittadini utenti degli ospedali della provincia a causa della riduzione del personale nelle corsie dei reparti e dei Proto Soccorso a seguito dei mancati rinnovi.

“La nostra azione di supporto alla causa dei precari – affermano Luciano Contartese, Antonino D’Aloi, Massimiliano Lo Gatto, Giuseppe Gliozzi, Domenico La Bella, Domenico Pafumi – si è svolta anche lontano dalla ribalta e lontano dai microfoni, attraverso continui contatti con amministratori, rappresentanti politici locali e regionali, richieste di incontro con i commissari per ottenere notizie ufficiali piuttosto che accontentarsi di frasi rubate nei corridoi, ed infine costanti interlocuzioni con gli uffici dell’ASP. La nostra prossima mossa sarà quella chiedere e di pretendere un incontro ufficiale ed urgente con la Commissione dell’ASP allo scopo di comprendere come l’Azienda intenda procedere alla luce degli ultimi accadimenti”.

Quindi, assicurano: “Non perderemo occasione, come già abbiamo fatto nei giorni scorsi, di stigmatizzare i gravi disservizi e disagi per il personale e per l’utenza a causa della riduzione del personale e della mobilità selvaggia messa in atto dall’ASP nel tentativo di tamponare le carenze di organico, ma che ha avuto come unico risultato quello di “spogliare un altare per vestirne un altro”.

I sindacalisti avvertono: “Tale gestione approssimativa della carenza di personale ha, inoltre, demotivato e umiliato oltremodo i lavoratori oggetto di tali provvedimenti. Se davvero il processo di stabilizzazione nell’ASP di Vibo dovesse interessare solo il personale infermieristico, escludendo gli OSS, i disagi e le inefficienze aumenterebbero in modo esponenziale. Infatti, se è vero che l’Infermiere rappresenta la figura cardine dell’assistenza generale, è altrettanto vero che l’equipe assistenziale non può assolutamente fare a meno degli Operatori Socio Sanitari. Essi, con le loro competenze, sono oramai un supporto indispensabile per il paziente ospedalizzato e per l’Infermiere.

FP CGIL, CISL FPL, UIL FP, NURSING UP, NURSIND e FIALS poi ricordano: “Molte Unità Operative, tra cui la Medicina Generale del Presidio Ospedaliero di Vibo, hanno comunicato nei giorni scorsi ufficialmente ed in modo perentorio l’impossibilità di erogare assistenza e servizi appropriati ed in sicurezza ai degenti a causa delle carenze di organico. Addirittura i turni notturni vedono i reparti totalmente privi di personale OSS. Tale condizione ha come ulteriore conseguenza anche quella di un danno erariale per l’ASP. Infatti, il personale infermieristico, costretto a lavorare senza personale di supporto, nel primario interesse dei pazienti non autosufficienti è costretto a svolgere mansioni inferiori che, da qui a poco, vedranno l’Azienda obbligata a cospicui risarcimenti economici a favore degli stessi Infermieri che adiranno le vie legali per le cause di demansionamento”.

“Pertanto – concludono – ci auguriamo che l’ASP e la Regione Calabria intervengano tempestivamente per scongiurare il rischio della mancata stabilizzazione degli OSS. Vibo Valentia e la sua provincia non possono permettersi un ulteriore duro colpo al diritto alla salute. Sicuramente se non saremo convocati ed ascoltati come OO.SS faremo una richiesta di un’assemblea dei lavoratori per chiedere lo stato di agitazione”. 

Un altro capitolo di questa triste storia, dunque, si apre: il confronto non è finito!

Tags: asp vibo valentiainfermieriossprecarisindacati

Maurizio

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