L’ANAS ha mandato tre rocciatori per sganciare i massi di piccole e medie dimensioni che sono ancora in bilico e bloccare con cavi quelli di dimensioni più grosse
Raggiungere le marinate e Pizzo Calabro da Vibo Valentia nell’ultima settimana è diventata una vera e propria impresa, con la statale 18 bloccata per caduta massi e la strada Pizzo – Maierato anch’essa chiusa per problemi analoghi. Da subito il richiamo a fare presto, per non isolare alcune zone della provincia e soprattutto per riaprire al traffico due arterie fondamentali anche per l’economia della zona, in quanto da lì passano i mezzi pesanti che raggiungono il porto e la costa, provenienti non solo dal capoluogo, ma anche dall’autostrada.
Finalmente qualcosa sembra si stia muovendo, almeno per quanto riguarda la SS 18, tre rocciatori hanno iniziato a mettere in sicurezza quella parte di costone dalla quale lo scorso 26 marzo si erano staccati i tre grossi massi che erano rovinosamente caduti sulla strada e solo un miracolo non ha trasformato l’accaduto in un tragedia, visto che fortunatamente in quel momento non stavano transitando auto.
“Lungo la Strada Statale 18 “Tirrena Inferiore”, – si legge in una nota – Anas ha avviato gli interventi in urgenza, da parte della ditta incaricata in regime di Accordo Quadro, per la prima messa in sicurezza del corpo stradale dal rischio di caduta massi per la riapertura della statale nel territorio comunale di Vibo Valentia. I lavori, per un importo di investimento ad oggi pari a circa 600 mila euro, consistono in attività di perlustrazione locale, disboscamento e “disgaggio” in sicurezza dei blocchi rocciosi in condizioni di evidente instabilità, con eventuale imbracamento dei massi di dimensioni ciclopiche mediante cavi e reti metalliche chiodate al terreno. Fino al termine delle lavorazioni di messa in sicurezza, che proseguiranno se le condizioni meteo lo consentiranno, la statale rimarrà interdetta al traffico veicolare”.