Ufficialmente vince la compagine di centrosinistra che sarà rappresentata da 9 consiglieri su 10. Risalta comunque l’affluenza alle urne a dispetto del boicottaggio tentato dal centrodestra: 68%
Questa sera intorno alle 21.00 si è chiuso il capitolo elettorale per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Vibo Valentia, chiamata ad eleggere i propri organismi attraverso il sistema del voto ponderato previsto dalla legge Delrio.
Un capitolo vissuto “alla vibonese”, ovvero politicamente caratterizzato dall’Aventino del centrodestra che non ha inteso partecipare alla competizione elettorale non presentando liste ed invitando i suoi amministratori a disertare le urne. Unica eccezione l’UDC che ha presentato una propria lista, la sola a contrapporsi a quella unitaria del centrosinistra, ma anche con l’eccezione di un buon numero di amministratori di centrodestra che hanno scelto di scendere dall’Aventino e partecipare alla consultazione che ha definito la nuova composizione dell’assemblea provinciale per i prossimi due anni.
A conferma di ciò, il dato dell’affluenza che ha archiviato 369 amministratori aventi diritto che si sono recati alle urne su 554, pari al 68%.


Al termine dello scrutinio e dell’applicazione dei coefficienti di ponderazione legati alle fasce demografiche dei Comuni, sono stati proclamati 10 consiglieri provinciali.
Uno solo della lista centrista, ovvero Franco Barbalace, vicesindaco di Spilinga, secondo più votato in assoluto, con voti ponderati 7911; e 9 dell’altra lista che comprendeva iscritti al Pd ed ai 5Stelle.
- Carmine Mangiardi (Consigliere Comune di Sorianello) con voti ponderati 9117;
- Domenico Console (Consigliere Comune di Vibo Valentia) con voti ponderati 7125;
- Antonio Carchedi (Consigliere Comune di Filadelfia) con voti ponderati 6161;
- Maria Angela Calzone (Consigliere Comune di Jonadi) con voti ponderati 5814;
- Antonino Schinella (Sindaco Comune di Arena) con voti ponderati 5696;
- Vincenzo La Caria (Consigliere Comune di Vazzano) con voti ponderati 4873;
- Angelita Ilenia Tulino (Consigliere Comune di Mileto) con voti ponderati 4859;
- Maria Trapani (Consigliere Comune di Vibo Valentia) con voti ponderati 4456
- Sergio Barbuto (Consigliere Comune di Vibo Valentia) con voti ponderati 2672.
Il risultato riflette il peso demografico dei territori rappresentati e il consenso raccolto dalle due liste in competizione. Un’assise che rispecchia la geografia istituzionale del territorio, con rappresentanti provenienti sia dal capoluogo sia dai Comuni medio-piccoli, secondo il meccanismo del voto ponderato.

Ma vi è un’altra immediata lettura, più strettamente politica, riguarda la lista vincente, perché se è certo che i due eletti pentastellati sono Tulino e La Caria, più articolato è collocare le appartenenze degli altri eletti: Sergio Barbuto si rispecchia in Antonio Lo Schiavo, Maria Trapani direttamente nel sindaco Romeo, poi…tra gli altri eletti che andrebbero in quota PD, un gruppo consistente dovrebbero rispondere, ancor più che alla segreteria ufficiale del partito a quella corrente praticamente esterna detta degli “alecciani”, non a caso presente allo scrutinio con i suoi vertici provinciali ben sostenuti dalla presenza dello stesso Ernesto Alecci in persona giunto in città.
Comunque, sia, nell’attesa di capire meglio cosa tutto questo comporterà, rimane il fatto che con la proclamazione degli eletti, si apre ora una nuova fase per la Provincia di Vibo Valentia, chiamata ad affrontare, sempre con la totale assenza del centrodestra, chiamatosi fuori per scelta propria, sfide importanti sul piano della programmazione in settori cardine quali la viabilità e l’edilizia scolastica.
Il voto del 12 dicembre consegna dunque all’Ente intermedio un Consiglio rinnovato, chiamato a tradurre il mandato ricevuto dagli amministratori locali in azioni concrete per il territorio e in un equilibrio istituzionale capace di dare risposte efficaci alle comunità del Vibonese.
Queste le dichiarazioni a caldo del presidente Corrado Antonio L’Andolina: «Un’affluenza molto alta, una volontà di partecipazione che va sottolineata con attenzione e interesse. Devo ringraziare tutti i candidati che hanno concorso a questa competizione e non nascondo la mia soddisfazione per il risultato generale raggiunto in termini di partecipazione. Con questo nuovo Consiglio mi adopererò con tutto me stesso per cercare una sintesi e trovare una soluzione che soddisfi il Consiglio e che dia la possibilità all’Ente di lavorare serenamente in armonia nell’interesse dei cittadini».









