• Contatti
martedì, Settembre 1, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Sanità calabrese, la convenzione di Azienda Zero nel mirino: “Diritti dei lavoratori a rischio e caos nell’emergenza”

Sanità calabrese, la convenzione di Azienda Zero nel mirino: “Diritti dei lavoratori a rischio e caos nell’emergenza”

da redazione
24 Dicembre 2025
in sanità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Documento sotto accusa da parte del sindacato dei medici SMI: è un sistema ibrido che mina diritti, legalità e sicurezza delle cure. Chiesta una revisione immediata

La convenzione firmata tra Azienda Zero e le Aziende sanitarie provinciali della Calabria per la gestione dell’emergenza-urgenza extra-ospedaliera continua a far discutere. Secondo un’analisi tecnica della Alessia Piperno, medico vibonese delegato provinciale del Sindacato Medici Italiani (SMI), il documento presenta gravi criticità che rischiano di compromettere i diritti di medici e infermieri e, di riflesso, la qualità e la sicurezza delle cure offerte ai cittadini.

Ti potrebbe anche piacere

Intimidazione al Direttore sanitario Bava, la solidarietà dei sindacati della dirigenza medica

Precarietà gestionale e organizzativa dell’ASP di Vibo Valentia, la CGIL chiede una convocazione urgente

31 Agosto 2026
163
Ancora un’aggressione al Pronto Soccorso di Tropea

Ancora un’aggressione al Pronto Soccorso di Tropea

21 Agosto 2026
109

Dietro una complessa architettura amministrativa, la convenzione configurerebbe un sistema “ibrido” in cui Azienda Zero accentra il potere organizzativo, mentre le responsabilità giuridiche ed economiche restano in capo alle singole ASP. Un modello che, secondo il sindacato, non trova adeguato fondamento nei contratti nazionali della sanità.

smi

Uno dei punti più contestati riguarda il trattamento economico del personale. La convenzione prevede la possibilità di introdurre indennità e compensi aggiuntivi tramite atti regionali o aziendali. Ma la legge è chiara: stipendi e premi sono materia dei contratti collettivi nazionali.

“Il rischio è che questi pagamenti vengano considerati illegittimi – spiega Alessia Piperno – con possibili rilievi della Corte dei Conti e responsabilità per danno erariale”. A ciò si aggiungerebbe una disparità di trattamento tra operatori che svolgono lo stesso lavoro in aziende diverse.

Altro nodo critico è l’organizzazione gerarchica. Il personale rimane formalmente dipendente della propria ASP, ma deve rispondere operativamente a un’altra azienda, l’ASP di Cosenza, per conto di Azienda Zero. Una situazione paradossale: chi autorizza ferie e permessi? Chi stabilisce turni e orari?
Secondo lo SMI, questa ambiguità crea un conflitto di doveri che rischia di bloccare l’attività quotidiana del servizio di emergenza.

La convenzione prevede inoltre che la valutazione della performance, da cui dipendono i premi di produttività, venga effettuata da dirigenti di un’azienda diversa da quella che eroga lo stipendio: “Chi valuta non è chi paga – sottolinea Piperno – e questo apre la strada a contenziosi legali, perché ogni azienda ha fondi e criteri di valutazione propri”.

Alessia Piperno smi
Alessia Piperno

Un sistema che, secondo il sindacato, mina la trasparenza e l’equità.

Come se non bastasse, preoccupazioni vengono segnalate anche sul fronte disciplinare. Il meccanismo previsto dalla convenzione coinvolge più aziende nella gestione delle segnalazioni, con il rischio di ritardi, violazioni della privacy e vizi procedurali.

Il pericolo è che sanzioni irrogate in modo non corretto vengano annullate, generando ulteriore caos amministrativo. Un procedimento disciplinare viziato non rafforza la disciplina: la rende inefficace e illegittima.

Ed ancora, la convenzione consente lo spostamento del personale anche fuori dal territorio di appartenenza e parla di una gestione “flessibile” dell’orario di lavoro. Ma per il sindacato si tratta di una flessibilità che rischia di ignorare i limiti di legge: 48 ore settimanali e 11 ore di riposo obbligatorio: “Un operatore stanco è più esposto all’errore – avverte il medico sindacalista dello SMI – e questo mette a rischio la sicurezza dei pazienti”.

A questo punto, secondo lo SMI, le conseguenze non riguardano solo i lavoratori:

  • aumento del rischio clinico;
  • disorganizzazione del soccorso;
  • personale demotivato o costretto a lasciare la Regione;
  • raffica di ricorsi legali che potrebbero bloccare risorse e attività.

“La sanità non si riforma togliendo certezze a chi lavora ogni giorno sul campo”, conclude Alessia Piperno.
Di conseguenza, il Sindacato Medici Italiani chiede una revisione immediata della convenzione, affinché la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza in Calabria avvenga nel rispetto dei contratti, della legalità e, soprattutto, della sicurezza delle cure per i cittadini.

Tags: Azienda zerocalabriaconvenzionedelegatodirittilegalitàssicurezzasistemaSMI

redazione

Articoli Simili

Intimidazione al Direttore sanitario Bava, la solidarietà dei sindacati della dirigenza medica

Precarietà gestionale e organizzativa dell’ASP di Vibo Valentia, la CGIL chiede una convocazione urgente

da redazione
31 Agosto 2026
163

Un comunicato a firma del Segretario Generale FP CGIL Area Vasta CZ KR VV Luciano Contartese  e del Segretario Generale FP...

Ancora un’aggressione al Pronto Soccorso di Tropea

Ancora un’aggressione al Pronto Soccorso di Tropea

da patriziaventurino
21 Agosto 2026
109

Secondo il Nursing Up, un familiare di un paziente avrebbe minacciato un sanitario durante il servizio dicendogli «Se non ti...

Giocattoli pericolosi, l’ASP di Vibo Valentia avvisando i genitori di consegnarli all’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica

Giocattoli pericolosi, l’ASP di Vibo Valentia avvisando i genitori di consegnarli all’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica

da patriziaventurino
21 Agosto 2026
108

I due giocattoli contenenti sabbia contengono amianto mentre la scatola per bambine contiene giochi con un'alta percentuale di nichel Il...

Alecci: svelato il grande bluff delle case e degli ospedali di comunità in Calabria

Alecci: svelato il grande bluff delle case e degli ospedali di comunità in Calabria

da redazione
18 Agosto 2026
196

L'accusa del capogruppo del PD in Consiglio regionale: “escamotage amministrativi per coprire i ritardi nella realizzazione delle strutture” Com’è noto,...

Prossimo
Sequestrati 435 chili di cocaina nel porto di Gioia Tauro (VIDEO)

Sequestrati 435 chili di cocaina nel porto di Gioia Tauro (VIDEO)

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews