Un inizio d’anno che racconta la solita miscela di speranza e criticità: nuove vite che arrivano, il freddo dell’inverno e l’ennesimo richiamo alla prudenza per celebrare le feste in sicurezza
Il 2026 si è aperto in Calabria tra vagiti, temperature rigide e qualche nota amara di cronaca.
Dalla mezzanotte in poi sono stati tre i nuovi nati registrati negli ospedali della regione, i primi “fiocchi rosa e azzurri” del nuovo anno, mentre un’ondata di aria fredda proveniente da Nord-est ha fatto crollare i termometri, soprattutto nel Vibonese. Non sono mancati, però, gli incidenti legati ai botti di Capodanno, che nel Crotonese hanno provocato diversi feriti.
Il primo vagito del 2026 in Calabria si è levato all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Alle 00.18 è nata Mariateresa Chiappetta, venuta al mondo con parto spontaneo e un peso di 3,050 chilogrammi. La notte cosentina ha regalato anche una curiosa coincidenza: appena 18 minuti dopo, alle 00.36, è nata un’altra bambina, Rebecca Chiappetta, rendendo ancora più speciale l’avvio dell’anno nel reparto di Ostetricia.
A Crotone, invece, il primo nato del 2026 si chiama Domenico. Il piccolo è venuto alla luce all’ospedale “San Giovanni di Dio” e la lieta notizia è stata salutata anche dall’amministrazione comunale, che ha rivolto un messaggio ufficiale alla famiglia: «Ai genitori e a tutta la famiglia giungano i più sinceri auguri della comunità cittadina per questo lieto evento che apre il nuovo anno».
A Vibo Valentia si è dovuto attendere la mattinata per festeggiare il primo nato del 2026. Intorno alle 8.44, nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Jazzolino, è nato Michele, un maschietto di 3,050 chilogrammi, accolto dall’affetto dei familiari e dal personale sanitario.
Sul fronte meteo, il nuovo anno ha portato con sé un deciso abbassamento delle temperature. Masse d’aria molto fredde provenienti da Nord-est hanno interessato l’intero territorio vibonese, con valori in alcuni casi prossimi ai -4 gradi. Secondo i dati delle stazioni Arpacal, si sono registrati -3,7°C a Cenadi-Serralta, -3,6°C a Serra San Bruno, -3,1°C a Spadola, mentre temperature leggermente più alte hanno interessato la fascia costiera, con 5,4°C a Pizzo e 4,1°C a Joppolo. Vibo Valentia: 1.5°
Ma la cronaca di inizio anno non è fatta solo di buone notizie. Nel Crotonese, tre persone sono rimaste ferite a causa dell’esplosione dei botti di Capodanno: due a Cutro e una nel capoluogo. Tutti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Le ferite riportate sono state anche gravi: una persona ha perso tre dita, un’altra ha subito ustioni al volto e la bruciatura dei capelli per l’esplosione ravvicinata di un petardo. Il terzo ferito, probabilmente mentre tentava di allontanarsi dopo aver acceso la miccia di una “bomba”, è caduto riportando fratture a una caviglia e a un polso.
Nel complesso, tuttavia, come riferito dall’agenzia Ansa, lo “spettacolo” pirotecnico è risultato più contenuto rispetto agli anni passati, anche grazie ai numerosi sequestri di materiale esplodente e pirotecnico illegale effettuati dalle forze dell’ordine nei giorni precedenti le festività.
Un inizio d’anno, dunque, che in Calabria racconta la solita miscela di speranza e criticità: nuove vite che arrivano, il freddo dell’inverno che si fa sentire e l’ennesimo richiamo alla prudenza per celebrare le feste in sicurezza.









