• Contatti
venerdì, Febbraio 27, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Mai con Maduro, ma nemmeno con Trump se la forza divora le regole

Mai con Maduro, ma nemmeno con Trump se la forza divora le regole

da Maurizio
4 Gennaio 2026
in editoriale
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Perché giustificare la forza “quando conviene” distrugge le regole, legittima gli autocrati e prepara il prossimo abuso

C’è una tentazione ricorrente, soprattutto nei momenti di crisi internazionale: semplificare. Ridurre il mondo a una partita tra buoni e cattivi, tra chi “sta dalla parte giusta” e chi no. È una tentazione comprensibile, ma per chi si richiama ai principi liberali è anche una trappola pericolosa.
Nicolás Maduro è stato – ed è – un dittatore illegittimo, responsabile di repressioni, miseria e violazioni sistematiche dei diritti umani. Su questo non dovrebbero esserci ambiguità. Ma proprio per questo, applaudire senza riserve una “spedizione punitiva” americana in Venezuela non è solo un errore politico: è una resa morale. Perché il messaggio implicito è devastante: le regole valgono solo finché convengono, la forza è legittima se la esercitano “i nostri”.
È una logica che non resta mai confinata al caso singolo. Se la accetti oggi, domani non hai più argomenti quando Pechino definirà Taiwan una provocazione da eliminare in nome della stabilità regionale, o quando Mosca continuerà a raccontare la favola tossica della “denazificazione”. E dopodomani, magari, gli stessi Stati Uniti rivendicheranno il diritto di occupare la Groenlandia per “garantire la sicurezza dell’Artico”, giudicando insufficiente la sovranità danese. La forza, una volta sdoganata, non riconosce alleati: riconosce solo precedenti.
Il punto, per un liberale, non è atteggiarsi a puro o rifugiarsi in un pacifismo di maniera. Il punto è difendere l’alternativa, tenerla sempre aperta. Il diritto internazionale oggi viene trattato come un soprammobile inutile, un orpello da tirare fuori nei discorsi solenni e da ignorare quando intralcia l’azione. Il cinismo va di moda: “contano solo i missili”, “i tribunali internazionali non servono”, “le regole sono solo carta”. Ma questa è una miopia pericolosa. Perché se rinunci alle regole tra Stati, il passo verso la rinuncia alle regole dentro gli Stati è molto più breve di quanto si voglia ammettere.

Ti potrebbe anche piacere

Depositi costieri, tra tecnica e politica: a Vibo Marina chi decide davvero?

Depositi costieri, tra tecnica e politica: a Vibo Marina chi decide davvero?

12 Febbraio 2026
215
Depositi costieri a Vibo Marina, il sindaco Romeo segue con attenzione e propone un tavolo tecnico (VIDEO)

La delocalizzazione a parole, ovvero l’illusione costruita dalla politica vibonese

22 Gennaio 2026
212

I grandi pensatori liberali ci hanno avvertito proprio su questo punto.

Per Hayek, il potere che si espande in nome dell’emergenza non rientra spontaneamente nei ranghi.

Per Mises, lo Stato che interviene fuori dal diritto non crea ordine, ma arbitrio.

Per Rothbard, la guerra è sempre il momento in cui lo Stato sospende i limiti che diceva di dover rispettare.
C’è poi un dettaglio tutt’altro che secondario nell’operazione americana in Venezuela: un’azione militare avviata senza l’autorizzazione del Congresso, perché “troppo lento” o perché “si rischiano fughe di notizie”, non è solo un attacco a un bersaglio esterno. È un colpo diretto al controllo democratico sul potere. È l’idea che il Parlamento sia un fastidio quando bisogna essere rapidi ed efficienti. Ed è esattamente così che si prepara il terreno all’autoritarismo: non con i carri armati per le strade, ma con la retorica della necessità, dell’urgenza, dell’efficienza.

Io sto con chi sa che la libertà dura solo se sopravvivono le regole che limitano il potere degli Stati, anche dopo la vittoria.
La forza può sembrare efficace nel breve periodo. Ma è un’efficacia che presenta un conto salatissimo, perché normalizza l’arbitrio. E quando l’arbitrio diventa normale, prima o poi si ritorce contro chi lo ha giustificato. Gli scenari sono già sotto i nostri occhi: Taiwan, l’Ucraina, l’Artico. Nulla di tutto questo è teorico.
Per l’Europa, infine, il messaggio è fin troppo chiaro. Un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro non sopravvive a lungo. Continuare a essere una somma di Stati divisi, timidi e dipendenti significa accettare un destino di marginalità, se non di vera e propria colonizzazione politica.

L’alternativa esiste, ma richiede una scelta: diventare davvero Unione, con una voce, una politica estera e una capacità di difesa comuni. Tutto il resto è autoillusione.

Tags: democraziaforzaMaduroregoletrump

Maurizio

Articoli Simili

Depositi costieri, tra tecnica e politica: a Vibo Marina chi decide davvero?

Depositi costieri, tra tecnica e politica: a Vibo Marina chi decide davvero?

da Maurizio
12 Febbraio 2026
215

Alcune considerazioni sulla conferenza stampa tenuta questa mattina dal sindaco Enzo Romeo La questione dei depositi costieri di Vibo Marina...

Depositi costieri a Vibo Marina, il sindaco Romeo segue con attenzione e propone un tavolo tecnico (VIDEO)

La delocalizzazione a parole, ovvero l’illusione costruita dalla politica vibonese

da Maurizio
22 Gennaio 2026
212

Modeste riflessioni dopo l'approvazione all'unanimità del documento da parte del consiglio provinciale L’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio Provinciale di...

Vibo Valentia, il duetto Romeo-Colelli: ovvero quando le parole rassicurano, ma la politica parla altrove

Vibo Valentia, il duetto Romeo-Colelli: ovvero quando le parole rassicurano, ma la politica parla altrove

da Maurizio
14 Gennaio 2026
322

Nel messaggio di saluto del sindaco appare chiaro quando le rassicurazioni diventano un messaggio politico. Certo, le dimissioni che non...

Continua il fenomeno bradisismico nella politica vibonese. Colelli si dimette da segretario cittadino del PD

Colelli rinuncia alla delega allo Spettacolo: quando lasciare è una scelta politica, una mossa che libera le mani

da Maurizio
13 Gennaio 2026
394

Una scelta presentata come naturale conclusione di un percorso amministrativo, ma che segna un passaggio politico rilevante negli equilibri della...

Prossimo
Rocambolesco incidente a Lamezia Terme

Rocambolesco incidente a Lamezia Terme

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews