• Contatti
domenica, Luglio 5, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
La misura rara di un uomo che sapeva ascoltare. Roberto Arditti in Terapia intensiva in stato di morte cerebrale

La misura rara di un uomo che sapeva ascoltare. Roberto Arditti in Terapia intensiva in stato di morte cerebrale

da Maurizio
1 Aprile 2026
in editoriale, ricordi
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Roberto Arditti: non soltanto un giornalista, ma una figura complessa, completa: autore, consulente di comunicazione; un liberale, un gentiluomo di stampo anglosassone

di Maurizio Bonanno

Ti potrebbe anche piacere

3 luglio 2006, la drammatica alluvione che colpì la collina e la costa di Vibo Valentia. Vent’anni dopo abbiamo imparato qualcosa?

3 luglio 2006, la drammatica alluvione che colpì la collina e la costa di Vibo Valentia. Vent’anni dopo abbiamo imparato qualcosa?

3 Luglio 2026
232
Vibo Valentia a vent’anni dall’alluvione: il 3 luglio una giornata tra memoria e futuro. Il programma

Vibo Valentia a vent’anni dall’alluvione: il 3 luglio una giornata tra memoria e futuro. Il programma

1 Luglio 2026
232

Piango.
Piango la fine improvvisa e prematura di un amico.
E mentre il dolore si fa largo, inevitabile, mi ritrovo a chiedermi cosa sia successo, perché Roberto Arditti si trovi in queste condizioni. Un infarto, nella notte, ha spezzato una vita piena, intensa, ancora profondamente necessaria. A sessant’anni lascia un vuoto che non è solo professionale, ma umano.

Roberto Arditti 2

Improvvisamente si è sparsa la notizia della sua morte, ma qualche ora dopo è arrivata la smentita del San Camillo Forlanini di Roma dove è ricoverato.

“Le condizioni di Roberto Arditti, ricoverato dalla notte in terapia intensiva in seguito a arresto cardiaco, sono estremamente gravi. L’uomo è sottoposto a un supporto intensivo delle funzioni vitali. La prognosi è strettamente riservata”. Questa la nota ufficiale dell’ospedale San Camillo Forlanini di Roma. In precedenza, infatti, erano circolate informazioni sull’avvenuto decesso di Arditti a causa di un infarto. La notizia è stata data per certa da fonti molto vicine al giornalista e perciò rilanciata da diverse testate. Ora, come riporta Repubblica, Arditti è in stato di morte cerebrale.

Roberto non era soltanto un giornalista. Era una figura complessa, completa: autore, consulente di comunicazione, uomo capace di muoversi con naturalezza tra informazione, istituzioni e strategie pubbliche e private. Ma soprattutto, per me, era un amico. Uno di quelli che incontri quasi per caso e riconosci subito.

Il nostro primo incontro risale a un pomeriggio d’estate, tra l’allegria leggera dell’Aquapark di Zambrone. Lui era già direttore delle news di RTL 102.5, io ero lì, nel mio mondo, tra la Bianca Spiaggia e quel luogo che avevo contribuito a far nascere. Bastò poco: uno scambio di parole, uno sguardo e quella sensazione rara di trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda. Simpatia immediata. Comunione di idee, di visione, di pensiero.

Fu lui a portarmi a RTL. Mi volle come corrispondente per la Calabria, poi come inviato per “L’indignato speciale”, la trasmissione che aveva ideato e che conduceva insieme a Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani. Con Roberto il lavoro non era mai solo lavoro: era confronto, crescita, passione.

con roberto arditti

Il nostro rapporto si è nutrito nel tempo di stima reciproca e amicizia sincera. Più volte mi propose di fare un salto insieme, di trasferirmi a Roma quando stava rafforzando la redazione di via IV Novembre. Non accadde, per una serie di coincidenze sfavorevoli. Eppure quella fiducia, quella volontà di condividere un percorso, non vennero mai meno. Anche quando passò alla direzione de Il Tempo, arrivò un’altra proposta. Era fatto così: riconosceva le persone e investiva su di loro.

Ci siamo sentiti sempre meno, è vero. Le vite che corrono, gli impegni che si moltiplicano. Ma ogni volta che ci si ritrovava era come se nulla fosse cambiato. Ricordo con emozione gli incontri al Salone del Libro di Torino, quando, con affettuosa determinazione, mi “imponeva” di essere presente alle presentazioni dei suoi libri.

WhatsApp Image 2026 04 01 at 16.31.32

E oggi, tra le mani, resta quella dedica che mi scrisse: poche parole, ma cariche di un affetto che ora pesa come un macigno.

WhatsApp Image 2026 04 01 at 16.09.52

La sua storia professionale parla da sola. Nato a Lodi, formatosi alla Bocconi, aveva iniziato accanto a Giovanni Spadolini, di cui portava con sé l’impronta culturale e morale. Poi il giornalismo, la comunicazione, il ruolo di portavoce al Viminale durante il governo Berlusconi, la direzione editoriale di Formiche, l’impegno in Expo 2015, la fondazione di Kratesis. Un percorso trasversale, sempre coerente nella qualità e nella profondità dello sguardo.

Ma ciò che davvero resta, ciò che davvero manca, è l’uomo.

Un gentiluomo conservatore, direi quasi di stampo anglosassone. Una rarità, in Italia. Apparteneva a quella destra liberale e colta che molti di noi continuano a sognare: mai urlata, mai superficiale, sempre ancorata al pensiero, allo studio, al rispetto dell’interlocutore. Con la sua scomparsa, quel mondo perde una voce importante, un riferimento solido.

roberto arditti

Roberto era un giornalista serio, colto, dotato di intelligenza politica. Ma soprattutto era una bella persona. E oggi, in un tempo in cui tutto sembra gridato, accelerato, semplificato, mi accorgo di quanto fosse preziosa una sua qualità: sapeva ascoltare. Davvero. E sapeva rispondere entrando nel merito, senza scorciatoie, senza pregiudizi.

È questo che mi mancherà più di tutto. Non solo le parole, ma il silenzio attento tra una parola e l’altra.

Piango, sì.
Ma insieme al dolore resta la gratitudine per aver incrociato la strada di un uomo così.

Tags: aquaparkGiovanni SpadoliniIl Tempoinfartoliberaleroberto ardittirtl 102.5

Maurizio

Articoli Simili

3 luglio 2006, la drammatica alluvione che colpì la collina e la costa di Vibo Valentia. Vent’anni dopo abbiamo imparato qualcosa?

3 luglio 2006, la drammatica alluvione che colpì la collina e la costa di Vibo Valentia. Vent’anni dopo abbiamo imparato qualcosa?

da Maurizio
3 Luglio 2026
232

Di quel tragico giorno, ognuno ha impresse delle immagini nella mente. Non si dimentica la paura e lo sconcerto per...

Vibo Valentia a vent’anni dall’alluvione: il 3 luglio una giornata tra memoria e futuro. Il programma

Vibo Valentia a vent’anni dall’alluvione: il 3 luglio una giornata tra memoria e futuro. Il programma

da redazione
1 Luglio 2026
232

All’evento ha confermato la propria presenza una fitta rete di autorità civili, religiose e militari del territorio A vent’anni dal...

Quando il carcere diventa spettacolo. Il caso Moretti, la pena, la vendetta e quel confine che l’Italia sta dimenticando

Quando il carcere diventa spettacolo. Il caso Moretti, la pena, la vendetta e quel confine che l’Italia sta dimenticando

da Maurizio
30 Giugno 2026
194

Oggi si corre il rischio di una regressione civile perdendo la funzione liberale della pena. Ma la giustizia deve assolvere...

Vai a un funerale e ricevi una bella lezione di vita: quella straordinaria di Giuseppina a Vallefiorita…

Vai a un funerale e ricevi una bella lezione di vita: quella straordinaria di Giuseppina a Vallefiorita…

da redazione
27 Giugno 2026
146

La santità vera è quella che si vive nella normalità dei giorni. Quella che non ha bisogno, di gesti straordinari,...

Prossimo
Precari della cultura, M5S Calabria: “Approvata la proroga dei contratti di lavoro”

Precari della cultura, M5S Calabria: “Approvata la proroga dei contratti di lavoro”

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews