Era ricercato per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati, detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso
Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza insieme alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Catanzaro e dello S.C.I.C.O. Roma della Guardia di Finanza e ai militari dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria hanno rintracciato e arrestato Giuseppe Scornaienchi, latitante dal dicembre dello scorso anno, perché si era sottratto alla cattura, in quanto destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta di quella Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, accusato, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati sia tentati che consumati, detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini a suo carico erano partite nel mese di ottobre 2022 quando i Carabinieri della Compagnia di Paola, insieme ad alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, avevano effettuato alcuni servizi tecnici, le cui risultanze sono state corroborate da tradizionali riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza, che avevano consentito di delineare l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e nel circondario, dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.
In particolare, sono state significative le evidenze investigative acquisite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. Catanzaro della Guardia di Finanza nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla D.D.A. Catanzaro, che hanno portato all’arresto del già latitante Alessio Ricco, appartenente alla medesima compagine criminale nonché cognato di Giuseppe Scornaienchi, a cura della Sezione G.O.A. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Catanzaro e S.C.I.C.O., in coordinamento con il Nucleo Investigativo Cosenza dell’Arma dei Carabinieri, lo scorso 26 ottobre.
Tra i reati contestati agli indagati, figurano due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti; il più recente tentativo di estorsione perpetuato il 14 agosto 2025 ai danni di una discoteca di Sangineto mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco; nonché due tentativi di furto in alcuni sportelli bancomat; la ricettazione di diverse auto e targhe, strumentale alla commissione di altri delitti; lesioni personali; la detenzione illegale di armi e di esplosivi, in alcuni casi adoperati per la perpetrazione di atti intimidatori con finalità estorsive.










