Ha trovato un bigliettino con scritte minacciose sulla sua autovettura
La prefettura aveva appena annunciato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata d’urgenza per domani per dare una risposta immediata all’escalation criminale ha innalzato sensibilmente il livello di allerta nel capoluogo e in diversi comuni della provincia.
Che un nuovo allarmante fatto si ritaglia uno spazio tra le notizie di cronaca: un bigliettino con scritte chiaramente minacciose è stato trovato sull’autovettura di Francesco Patania, parcheggiata nei pressi dell’abitazione in via Giovanni XXIII, l’imprenditore vibonese del settore edilizio ed ex dirigente della Vibonese Calcio, dove per diversi anni ha ricoperto il ruolo di vicepresidente.
Non è la prima volta che Patania riceve delle minacce, nel marzo 2017, infatti, dinnanzi alla sede delle società “2 P Costruzioni” e “Patania Costruzioni” venne collocata la carcassa di un delfino morto con l’intento di obbligarlo a versare somme di denaro. Le indagini che ne seguirono portarono all’individuazione dei due esecutori materiali di quella intimidazione, Michele Pugliese Carchedi e Domenico Tomaino, alias “U Lupu”, che agirono su ordine di Salvatore Morelli, detto “l’Americano”, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 19 anni di reclusione nell’ambito del maxiprocesso “Rinascita Scott”.
Anche il nome di Patania è comparso più volte nella stessa indagine nell’ambito della quale era imputato per associazione mafiosa, ma è stato assolto sia in primo che in secondo grado da tutte le accuse.










