• Contatti
giovedì, Settembre 10, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Contrasto ai reati ambientali: il Gruppo interforze effettua 5 sequestri nel lametino

Contrasto ai reati ambientali: il Gruppo interforze effettua 5 sequestri nel lametino

da redazione
29 Gennaio 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Ad agire la Guardia Costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia ed il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, con il supporto e contributo tecnico scientifico dell’Arpacal di Catanzaro

Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2025 e nelle prime settimane del 2026 è stata svolta, sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, un’intensa operazione di controllo, al fine di verificare la regolarità in materia di gestione degli scarichi e dei rifiuti. L’attività ha riguardato quattro frantoi nell’hinterland lametino e un’azienda che opera nel settore di rifiuti.

Ti potrebbe anche piacere

Questa mattina, a Bovalino, è stato commemorato Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”

Questa mattina, a Bovalino, è stato commemorato Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”

9 Settembre 2026
106
Arrestati i 5 autori di una rapina aggravata ai danni di una gioielleria di Rizziconi (VIDEO)

Arrestati i 5 autori di una rapina aggravata ai danni di una gioielleria di Rizziconi (VIDEO)

9 Settembre 2026
103

Nello specifico, i militari del “gruppo interforze”, costituito  nel mese di ottobre del 2025  dall’attuale Procuratore della Repubblica ff – che direttamente lo coordina unitamente ai due Sostituti assegnati al gruppo 1 indagini, specializzato  in materia di reati ambientali – al fine di  avviare  una più costante, incisiva e coordinata azione di contrasto in materia di criminalità ambientale, della Guardia Costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, con il supporto e contributo tecnico scientifico dell’Arpacal di Catanzaro, hanno riscontrato delle irregolarità, riconducibili alla gestione non conforme delle acque di vegetazione, in quattro frantoi ispezionati; in alcuni opifici è stato riscontrato che le acque di vegetazione e/o le acque di lavaggio delle olive e degli impianti finivano, senza la necessaria autorizzazione e senza alcun trattamento, direttamente nei vicini torrenti o nei fossi della zona.

Per uno dei frantoi si è reso necessario il sequestro dell’intera linea di produzione.

I militari, inoltre, individuavano in tre frantoi che alcune aree, afferenti alle aziende olearie, venivano illegalmente destinate all’accumulo di rifiuti, anche speciali. In uno di questi si accertava che un’intera area pari a 6500 mq veniva adibita a deposito non autorizzato di veicoli fuori uso. Al fine di impedire la continuazione della condotta inquinante, le fonti dell’inquinamento venivano interrotte e sequestrate e i trasgressori deferiti alla competente Autorità Giudiziaria.

FOTO1 1

Nei primi giorni di gennaio 2026 è stato posto sotto sequestro un “Impianto di messa in riserva, recupero e deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi”, impianto questo gestito da una Società che opera in regime di appalto nella gestione dei rifiuti e di igiene urbana per diversi Comuni in Calabria, ubicata in Zona Industriale del Comune di Lamezia Terme, poiché non osservava diverse prescrizioni contenute nell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria. Tra queste, i militari hanno  accertato che vi era la presenza di rifiuti abbancati in aree scoperte dell’azienda, sprovvisti di idonea copertura nella parte superiore atta a prevenire la contaminazione dall’azione delle intemperie, che presentavano gocciolamento di percolato da rifiuto direttamente sulla pavimentazione impermeabile, con inevitabile contaminazione delle acque di prima pioggia e di dilavamento dei piazzali (è stato accertato come la Società avesse superato nel tempo  anche le soglie quantitative indicate nelle relative autorizzazioni amministrative). Nel merito giova precisare che le acque meteoriche di dilavamento, allorquando vengano a contatto con sostanze inquinanti o pericolose (polveri, sostanze e detriti normalmente presenti sul suolo), devono essere qualificate come reflui industriali (ai sensi dell’art. 74 comma 1 lettera h) del D. Lgs. 152/2006, poiché originati dall’attività di impresa e quindi non riconducibili alla disciplina dell’art. 113 comma 1 e 2), avendo perso la loro originaria natura a causa della contaminazione. A peggiorare il quadro si è accertato che l’impianto di trattamento delle acque meteoriche e di piazzale è risultato non funzionante con immissione diretta dei reflui, in assenza di trattamenti, tramite un pozzetto scolmatore, nel sistema di raccolta delle acque bianche esterno all’impianto.

FOTO3

I militari, inoltre, individuavano in un’area adiacente all’impianto, di proprietà della Società ispezionata, per la quale erano in corso dei lavori di ampliamento del medesimo impianto, vi era la presenza di rifiuti quali plastiche, miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, rifiuti da costruzione e demolizione vetro, terre e rocce che poggiavano direttamente su terreno nudo e non era presente, anche in questa zona, nessun tipo di copertura, con elevata probabilità destinati al riempimento dell’area.

Al fine di impedire la continuazione della condotta inquinante, le fonti dell’inquinamento venivano interrotte e sequestrate e i trasgressori deferiti alla competente Autorità Giudiziaria.

Per tutte le violazioni accertate il trasgressore veniva deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

Le verifiche da parte del Gruppo Interforze continueranno nell’ottica diretta a individuare situazioni di inquinamento ambientale e/o di potenziale inquinamento ambientale, che possono avere anche incidenza diretta o indiretta sulle acque del mare che bagnamo la locale fascia costiera. 

Tags: arpacalgruppo interforzeguardia costieraguardia di ffinanzalametinoprocura della repubblicareati ambientali

redazione

Articoli Simili

Questa mattina, a Bovalino, è stato commemorato Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”

Questa mattina, a Bovalino, è stato commemorato Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”

da patriziaventurino
9 Settembre 2026
106

Fu ucciso la sera del 9 settembre 1990, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la propria famiglia in occasione...

Arrestati i 5 autori di una rapina aggravata ai danni di una gioielleria di Rizziconi (VIDEO)

Arrestati i 5 autori di una rapina aggravata ai danni di una gioielleria di Rizziconi (VIDEO)

da patriziaventurino
9 Settembre 2026
103

Durante la fuga hanno causato un incidente, sono stati rintracciati all’interno di un fabbricato situato nel centro abitato di Taurianova...

I Carabinieri arrestano Assistente Capo della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa di Reclusione di Rossano

In meno di 24 ore nel carcere di Rossano trovati cellulari, coltelli, una macchina professionale per i tatuaggi e droga (VIDEO)

da patriziaventurino
9 Settembre 2026
107

I sindacati SAPPE e AL.Si.P.Pe lanciano l'allarme chiedendo il potenziamento degli organici per puntare sulla prevenzione https://youtu.be/SvFLgw_sKUk In meno di...

È morto il giovane camionista marocchino di Briatico coinvolto in un incidente lungo la Transpolesana

È morto il giovane camionista marocchino di Briatico coinvolto in un incidente lungo la Transpolesana

da patriziaventurino
9 Settembre 2026
104

Per diversi giorni è rimasto in condizioni disperate nella terapia intensiva neurochirurgica del Polo Confortini. Poi è stato avviato l’iter...

Prossimo
La Giornata della Memoria vissuta dall’U.I.C.I. al Museo d’arte Limen di Vibo Valentia

La Giornata della Memoria vissuta dall’U.I.C.I. al Museo d’arte Limen di Vibo Valentia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews