Custode della memoria della Vibo migliore, fu anche consigliere comunale dando sempre il suo generoso contributo nella speranza di riportarla agli antichi splendori
Il suo regno era il quartiere delle Case Incis, di fronte al liceo classico, dove si è cresciuto ed ha vissuto, ma tutta Vibo Valentia era la sua patria, di cui si sentiva custode fedele della sua storia che, appena poteva, ricordava con orgoglio ponendo l’accento su quella “vibonesità” che rappresentava il tratto distintivo della sua persona.
Luciano Arena era un uomo d’altri tempi, schietto e leale, capace di un legame viscerale con le tradizioni della sua amata Vibo Valentia: non era solo un cittadino, era un innamorato della sua città. Chi lo conosceva – e in tanti lo conoscevano e lo stimavano – ha accolto la notizia della sua prematura scomparsa con un senso di smarrimento avendo sempre apprezzato la sua disponibilità, la cordialità coniugata ad un attaccamento autentico ai valori della famiglia e del senso identitario, di appartenenza.

A darne il triste annuncio la moglie Svitlana, la figlia Annunziata Nancy, Ilona con il marito Yra e Alina con il marito Luis, i nipoti Raffaele, Misha, Vladik, Nina.
Luciano Arena era un rappresentante autentico di quella Vibo laboriosa e generosa che si faceva voler bene attraverso quella presenza costante che lo rendeva un punto di riferimento per chi aveva avuto la fortuna di conoscerlo. Al servizio della città e dei vibonesi, realizzò il suo momento più intenso di questo suo essere, sempre memore degli insegnamenti paterni, quando fu eletto in Consiglio comunale: presente, attivo, concreto nella sua azione politico-amministrativa, sempre coerente con i principi e le idee che erano un suo elemento distintivo.
Le esequie saranno celebrate domani, martedì 3 febbraio 2026, alle ore 16:00, presso il Duomo di San Leoluca, la chiesa alla quale era legato, lui che si era cresciuto lungo il viale XXV aprile.
Ricordi affettuosi ed indimenticabili legano Luciano Arena a questo giornale e soprattutto al suo direttore: “Abbiamo condiviso un tratto dell’esperienza politico-amministrativa, io da assessore lui da consigliere – ricorda Maurizio Bonanno – uniti dall’amore verso la nostra città. Abbiamo continuato a vederci e a raccontarci i momenti belli con Luciano sempre a vantarsi, con tono affettuoso e fraterno, di quando da bambino mi teneva in braccio, anch’io nato tra le Case Incis e cresciuto in quel cortile dove lui era già un riferimento”.
Con Luciano Arena se ne va un cittadino esemplare e appassionato, cultore di una vibonesità che va perdendosi… purtroppo!










