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Sequestrato 1 milione e 300 mila euro nei confronti di due soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta reggina (VIDEO)

Sequestrato 1 milione e 300 mila euro nei confronti di due soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta reggina (VIDEO)

da patriziaventurino
5 Febbraio 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 2 minuti
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I due imprenditori reggini sono già stati condannati nell’ambito dell’operazione “EYPHEMOS” alle pene di quattordici e quindici anni di reclusione, per diversi reati, tra i quali quello di associazione di stampo mafioso

Il Comando Provinciale Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dello S.C.I.C.O. , ha dato esecuzione – in Calabria, Lazio e Lombardia- a due provvedimenti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, che dispongono il sequestro patrimoniale per un valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro riconducibili a due persone, legate tra loro da vincoli di parentela, originarie del versante tirrenico della provincia reggina e con interessi imprenditoriali prevalentemente nel settore dell’edilizia, per il momento condannate in primo grado rispettivamente alle pene di quattordici e quindici anni di reclusione, per diversi reati, tra i quali quello di associazione di stampo mafioso.

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Il sequestro è la conseguenza delle risultanze investigative emerse nell’ambito dell’operazione “EYPHEMOS”, eseguita nel 2020 dalla DDA reggina che aveva fatto luce sull’operatività della locale di ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte e sui legami di quest’ultima consorteria criminale con la cosca degli “ALVARO” di Sinopoli.

Il sequestro al primo condannato è legato alla sua “acclarata appartenenza mafiosa che, come rimarcato dal Collegio, discende dalla sua posizione all’interno della cosca, attraverso la quale egli esercitava il potere di assegnare cariche di ‘ndrangheta e di regolare le nuove affiliazioni, e veniva preso come riferimento per le relazioni con affiliati di altre articolazioni, sia nazionali che addirittura australiani, sia per questioni di affiliazioni che per richieste estorsive da rivolgere agli imprenditori individuati quali vittime delle pretese”.

Il secondo imprenditore, invece, era risultato ben inserito nei ranghi della stessa cellula mafiosa, rivestendo un ruolo di spicco all’interno del gruppo, tanto da essere considerato come uno dei pochi soggetti della cosca dotato del carisma utile per la costituzione di una nuova locale di ‘ndrangheta.

Le indagini a carattere economico-finanziario seguite alla loro condanna hanno individuato i beni direttamente e indirettamente nelle loro disponibilità, il cui valore risulterebbe sproporzionato rispetto alla capacità reddituale ufficialmente dichiarata, per questo sono stati emessi i provvedimenti di sequestro dell’intero complesso aziendale composto da 3 ditte individuali e 2 imprese, di cui una esercente attività di tenuta di dati contabili, una operante nel settore energetico, mentre le altre attività erano attive nel settore edilizio, tutte con sedi nelle province di Reggio Calabria, Roma e Milano, in più quote societarie, oltre a cespiti immobiliari e a rapporti bancari, finanziari, assicurativi e relative disponibilità, per un valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro.

Tags: 1 milione e 300 mila eurocalabriadue imprenditori reggini già condannatiguardia di finanzaLazioLombardiareggio calabriaS.C.I.C.O.sequestro patrimonialeTribunale di Reggio Calabria

patriziaventurino

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