Dopo la petizione dei residenti e le modifiche annunciate dall’Amministrazione ai lavori tra via G. Spadolini e via Einaudi, Katia Franzè rivendica il ruolo della mobilitazione civica
Un confronto acceso ma produttivo, che ha portato a primi risultati concreti per il quartiere Moderata Durant di Vibo Valentia. È questo il bilancio tracciato da Katia Franzè, componente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, in merito alle modifiche ai lavori di riqualificazione urbanistica tra via G. Spadolini e via Einaudi.
«La denuncia di pochi giorni fa – scrive in proposito Katia Franzè – in merito alle modifiche dei lavori di riqualificazione urbanistica che interessano Moderata Durant, tra Via G. Spadolini e Via Einaudi, è stata parzialmente accolta».
Un’affermazione che arriva dopo la recente nota stampa con cui l’Amministrazione comunale, il Sindaco e gli assessori hanno comunicato l’introduzione di correttivi al progetto iniziale. Modifiche che, secondo quanto reso noto, mirano a conciliare l’intervento con le criticità evidenziate nelle numerose segnalazioni confluite nella petizione promossa dai residenti.
«In merito alle presunte migliorie non possiamo che ritenerci parzialmente soddisfatti», sottolinea Katia Franzè.
Una soddisfazione, però, non piena. «Avremmo preferito, difatti, lo spostamento dell’area pic-nic in area adiacente e per questo sarebbe bastato ascoltare prontamente le istanze avanzate dai residenti nell’immediatezza della proclamazione dei lavori suddetti».
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’avvio dei lavori senza un confronto preliminare avrebbe inevitabilmente reso necessario un successivo intervento correttivo: «Ma, aver proseguito ed iniziato i lavori, ha ovviamente determinato, al fine di garantire la sicurezza e la vivibilità della zona, la predisposizione dei correttivi presentati e meglio enunciati tramite le testate giornalistiche».
Un “correre ai ripari” che, per Katia Franzè, rappresenta un riconoscimento implicito delle criticità sollevate: «Questo correre ai ripari ha ovviamente dimostrato che le criticità rappresentate più volte avevano ed hanno fondamento».
Il nodo centrale resta quello del metodo. «Certamente crediamo che l’ascolto del territorio debba essere preliminare e non successivo alla decisione degli interventi che si decidono di fare. Una buona politica è fatta soprattutto dal coinvolgimento e dal confronto con la comunità».
Nel merito delle soluzioni individuate, l’esponente vibonese di Fratelli d’Italia evidenzia le questioni ancora aperte: «Oggi ci si deve accontentare di una zona pic-nic con giochi e di zona parcheggio a metà ed è evidente che le due zone dovranno essere messe in sicurezza, in modo da impedire l’accesso dei bimbi nella zona riservata al parcheggio».
Tra gli elementi considerati positivi, l’esponente del circolo cittadino rimarca comunque i risultati ottenuti: «Portiamo a casa un risultato importante, determinato non solo dalla realizzazione di oltre 40 parcheggi, ma soprattutto dalla predisposizione del piano di viabilità per il quale gli uffici preposti sono stati incaricati di valutare il senso unico in ingresso da via Saragat ed in uscita via G. Spadolini».
Un risultato che viene attribuito a un’azione condivisa: «Risultati importanti determinati da un’azione comune, collettiva, che parte esclusivamente dalla comunità e che alla stessa si rivolge».
Non manca, infine, una serie di ringraziamenti. «Ci preme, in conclusione, ringraziare in primis chi ha sostenuto questa battaglia con senso civico, ossia i cittadini di Moderata Durant e delle zone limitrofe, che sottoscrivendo la petizione hanno partecipato attivamente alle dinamiche finalizzate ad una costruttiva contestazione, il nostro consigliere Schiavello che ha portato avanti le nostre istanze nell’assise comunale, e il Sindaco e l’amministrazione tutta per aver proceduto ad uniformarsi seppure in modo parziale alle richieste contenute nella nostra petizione».
Lo sguardo è rivolto al futuro: «Auspichiamo che per il futuro si inverta la rotta e si provveda sulle tematiche che hanno ricadute serie sui quartieri ad aprire un confronto con la comunità che sia preliminare al fine di adottare ed individuare progetti urbanistici più funzionali, e per evitare che successivamente si corra ai ripari con progetti approssimativi».
In chiusura, Katia Franzè amplia l’attenzione ad altre criticità cittadine: «Concludiamo, infine, ringraziando inoltre l’Assessore Colelli che all’indomani della nota stampa sulle criticità del cimitero ha dimostrato impegno e sensibilità alla tematica intervenendo sulla sostituzione delle plafoniere e sulla riparazione, ancora in atto, degli infissi e prendendo impegni sulle altre criticità persistenti e rappresentate».
Un intervento che conferma come il tema della partecipazione e dell’ascolto resti centrale nel dibattito politico locale, soprattutto quando si tratta di interventi destinati a incidere in modo significativo sulla vivibilità dei quartieri.










