Coinvolti pubbli ufficiali, un avvocato e altre persone che in concorso tra loro avrebbero facilitato l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, eludendo le normative vigenti in materia di immigrazione
La Polizia di Crotone sta eseguendo la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di gravi reati inerenti l’immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione.
L’indagine, condotta dagli uomini della DIGOS, ha permesso di ricostruire una serie di condotte illecite volte a facilitare l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, eludendo le normative vigenti in materia di immigrazione.
Due persone, denunciate penalmente per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, si sarebbero rese responsabili, in concorso tra loro, di aver agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti, mentre un avvocato è stato denunciato per aver agevolato l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di 3 cittadini extracomunitari.
Un altro indagato è stato denunciato per il reato di favoreggiamento personale per aver provato ad aiutare uno degli indagati a eludere le investigazioni, dopo aver acquisito informazioni da un’altra persona che era venuta a conoscenza delle attenzioni investigative, commettendo a sua volta il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.
Nel corso dell’indagine è stato dimostrato il coinvolgimento di pubblici ufficiali, in particolare, rilevante è il filone d’indagine riguardante alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone, tra questi un funzionario ed un dipendente della Sportello Unico Immigrazione, i quali, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno richiesti, in concorso tra loro, avrebbero commesso il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di tre cittadini stranieri.
Nel procedimento sono stati anche coinvolti i 3 cittadini stranieri beneficiari delle condotte illecite per ingresso e permanenza irregolare in Italia, mentre sono almeno un centinaio le pratiche prese in rassegna dagli investigatori.









